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Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo, la figlia appena sveglia canta “Meno male che Silvio c’è”

Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo, la figlia appena sveglia canta "Meno male che Silvio c'è"

Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo, la figlia appena sveglia canta “Meno male che Silvio c’è”

ROMA – Semmai il deputato del Pd Francesco Boccia, una volta tornato a casa dopo il lavoro, volesse staccare dal mondo della politica, non troverebbe di certo vita facile. La colpa non è di sua moglie Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, ma della figlioletta di 4 anni e mezzo. La piccola infatti, secondo quanto spiffera Romana Liuzzo sul Giornale, sarebbe già “berlusconiana di ferro”. Appena sveglia la mattina, “per fare dispetto a papà”, dalla bocca della bimba esce sempre una canzoncina cantata a squarciagola. Quale? “Meno male che Silvio c’è”.

Intanto ad ogni modo arriva un bel risultato per Boccia: c’è stato infatti il primo via libera alla web tax. L’approvazione è stata bipartisan in quanto sottoscritta tra gli altri da Ap, FdI, Sinistra Italiana, Mdp, FI, Cor, Possibile. Astenuti i 5 Stelle e Scelta Civica. La Commissione Bilancio della Camera ha dunque approvato l’emendamento alla manovra, presentato dal presidente della Commissione, Francesco Boccia, e sottoscritto da esponenti di maggioranza e opposizione, che introduce un meccanismo per accordi preventivi tra compagnie digitali e Fisco prevedendo, per tutti i gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a un miliardo di euro e che effettuino cessioni di beni e prestazioni di servizi nel territorio dello Stato per un ammontare superiore a 50 milioni di euro, la possibilità di avvalersi della procedura di cooperazione rafforzata.

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