«È chiaro che la questione è pretestuosa». Marco Rizzo si ribella alla “stupefacente accusa” di aver remato contro il Pdci in campagna elettorale e rilancia: si dimetta il segretario Oliviero Diliberto. L’ex parlamentare dei Comunisti italiani in conferenza stampa a Montecitorio lancia una denuncia che ha a che fare con il suo partito, che lo vuole espellere semplicemente perché «ho chiesto conto degli incontri di Diliberto con massoni ex P2»: insomma «mi si vuole intimidire».
Rizzo ha dichiarato che «da tempo la mia posizione critica sulla partecipazione dei comunisti al governo Prodi, alla pessima scelta dell’Arcobaleno e alla recente e mal gestita unità dei comunisti è stata tanto mal sopportata dalla dirigenza quanto apprezzata dai militanti di base. Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l’aver fatto notare al segretario Diliberto- dice Rizzo, che è stato convocato dalla commissione di garanzia del partito – che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2».
Rizzo si riferisce al supermanager Giancarlo Elia Valori: «Capisco – affila la lama Rizzo citando ben otto occasioni che hanno visto insieme Diliberto con “un uomo legato al capo della P2″- che possa capitare a tutti di partecipare a incontri pubblici con interlocutori “imbarazzanti”, resta però difficile giustificarlo quando gli incontri risultano frutto di conoscenza al punto tale da presentarne addirittura i libri».
23 giugno 2009 | 19:28 Letto 4966 volte
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sono con RIZZO.
sono vicino a marco rizzo in questo momento e aggiungo che questa classe dirigente ormai ha fatto il suo tempo.
credo che ho fatto bene a lasciare il PdCI ad inizio anno considerando che la classe operaia di pomigliano e stata epurata da tutti gli organismi dirigenti.
quando si perde per tre volte consecutive non si può rimanere al comando bisogna la sciare spazio.
Rizzo e venuto a pomigliano quando nessuno voleva venire, e parlo del febbraio 2008, quando c’era casino con i corsi e quando c’è stata la costituzione del polo logistico di nola.
lui ha fatto come unico parlamentare di sinistra ben 2 interrogazioni parlamentari inerenti alla situazione dello stabiliemnto di Pomigliano.
e l’unico che non si e candidato nel 2006 nel 2008 e nel 2009.
io stesso già ero a conoscenza ( ovviamente non di tutto ) di ciò che Rizzo ha dichiarato oggi, infatti ricordo che nel gennaio del 2005 alla presentazione dell’IRI campano avvenuta nella sede di Roma della Regione Campania erano presenti olre al sottoscritto, anche Diliberto e questo signore della confindustria con tessera della P2.
all’epoca chiesi spiegazioni , ma, siccome ero ancora acerbo di partito le mie domnde furono lasciate in sospeso. oggi alla luce di quanto e avvenuto e chiaro che serve una costruzione della SINISTRA POPOLARE che realmente parti dal basso, le ultime elezioni europee anno dimostrato che la casta tende a riprodursi e a diffendere il suo potere decisonale, basta vedere la composizioni delle liste per il parlamento europeo le quali sono stata da me pubblicamente criticate.
ora e tempo di nuove facce e sopprattutto di facce pulite, la sinistra ha bisogno di verità e non si può andare avanti con chi ha campicchiato negli ultimi 10 anni con il 2%.
bravo Rizzo, io e penso molti operai ti sono vicini.
per maggiore conoscenza visitate il link sottostante:
http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/Il-conflitto-delle-idee/Pensiero/PDCI-RIZZO-A-DILIBERTO-MI-ESPELLI-PERCHE-HO-CHIESTO-CONTO-DEI-TUOI-INCONTRI-CON-MASSONI-EX-P2
Secondo me Rizzo ha sbagliato a tirar fuori il discorso della P2.
Se lui è in dissenso con la linea politica del Pdci data da Diliberto, doveva attaccarlo sul terreno dell’iniziativa politica cercando di superarlo sul campo. D’altronde avrebbe avuto terreno facile in un partito che è in crisi di identità e di guida, sempreché Rizzo abbia idee e iniziativa tali da conquistare il cuore degli elettori.
Viceversa, portare il terreno di scontro su eventuali ammiccamenti con personaggi legati in passato alla P2 sembra il classico sassolino nella scarpa che sposta l’attenzione dei media dal terreno politico al terreno personale.
Tranne che questo non sia un rischio calcolato da Rizzo.
Ma non so quanto possa essere calcolato, perchè le guerre interne danneggiano in prima battuta l’elettorato.
Scusatemi, ma non vedendo il mio precedente “commento”, vorrei sapere perchè non è stato pubblicato, grazie
massimo Lombardo
Rizzo ha sbagliato. Già da mesi e mesi ha tentato di tutto per “far fuori” Diliberto usando le armi più infime e puerili. Sinceramente da un uomo così non me lo sarei mai aspettato. Il tentativo di spacciare Diliberto come membro della P2 o appartenente alla massoneria è ridicolo oltre che falso. I massoni sono ovunque dai dottori agli avvocati ai professori universitari, difficile non aver mai avuto nulla a che fare. Si tratta tutte di iniziative pubbliche e dato che Rizzo è convinto di questa cosa che porti prove invece che accusa a vanvera. Questo è infangare un nome. Comunque giustamente è stato denunciato così potrà provare per scagionarsi LUI da diffamazione che Diliberto è un massone. Faccio una puntualizzazione: Elia Valori è fuori dalla P2 dal 1972 espulso da Gelli. Forse è ancora un massone, ma allora anche noi lo siamo magari solo perché il primario che ci cura o l’avvocato che ci difende lo sono. Banale come banale è pure il link fatto qui su proletaria visto che è un sito controllato da Rizzo. Un po’ come Berlusconi con Il Giornale…ma dai! Rizzo ha smesso di essere un comunista nel momento in cui ha remato contro il partito in favore del PCL e dell’IDV. Giusta e sacrosanta l’espulsione, allucinante il contrario. E’ andato contro i lavoratori favorendo IDV che non è un partito di ispirazione marxista e che approva leggi di destra contro i lavoratori come ha fatto in Europa. Rizzo da l’ultimo colpo di coda dopo essere stato clamorosamente colto in fragrante con tanto di sms dove invitava a votare altri partiti o candidati. Tanto per dirne una Rizzo adesso fa come Trotsky che dopo essere stato sconfitto politicamente iniziò a concedere interviste ai nazisti pur di screditare Stalin. Ironia della sorte per un compagno che si è sempre ritenuto filosovietico.
Una grottesca vicenda terzinternazionalista che dovrebbe fare riflettere sulla natura dei partiti pesanti e sul peso delle loro oligarchie.
Forse non è un caso se tutti i comunismi hanno generato mostruosi tiranni.
Viva il socialismo che è libertà, diritto, eguaglianza.
Pietro Ancona
penso che il compagno DILIBERTO dovrebbe domandarsi perche’ negli ultimi tempi assistiamo a continue defezioni dal partito. credo che invece di adottare semplici ed inutili provvedimenti di espulsione sarebbe molto utile aggregare . per evitare di diventare generale senza truppa .
Di dubbio gusto le accuse fatte da Rizzo nei confronti di Diliberto, La battaglia politica si fa nei contenuti e non su frequentazioni (sarebbe interessante conoscere in che occasioni si sono ferquentati Dilinerto e Valori e perchè). E’ chiaro che la posizione di Rizzo all’interno del partito era talmente debole politicamente che non ha saputo far meglio che comportarsi come quelli che Diliberto combatte da anni.
Meglio un Rizzo in meno per l’unità del partito piuttosto che essere stati ingessati per mesi e mesi.
è il momento che tuuti questi stxxxi che non fanno altro che farsi favori e sfruttare le loro posizioni per i loro sporchissimi interessi se ne vadano fuori dal parlamento, dall’italia, e dal mondo sia a destra che a sinistra, mi vergogno ora per come i nostri figli ci giudicheranno, ed è ora che nessuno di voi prenda piu le difese di questi stxxxi! anche voi siete complici! quando ci sono certi intrecci e amicizie c’e sempre qualcosa dietro. questi poteri devono finire chi se ne frega della politica e dei loro battibecchi creati solo per fare scandalo e deviare da cio che infondo interessano le persone… ma non siete stanchi di voi stessi? perche difendete tutti questi stxxxi? non vi sembra arrivato il momento di fare pulizia? o pensate che dobbiamo sempre accettare i disonesti corruttori,,,, un parlamentare non dovrebbe, per compiere il suo lavoro correttamente, avere interessi economici punto, il suo compito ha un valore superiore e di questo ne deve essere ripagato.