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Funerali di Casaleggio, dilemma Pd: “Temiamo contestazioni”

Funerali di Casaleggio, dilemma Pd: "Temiamo contestazioni"

Funerali di Casaleggio, dilemma Pd: “Temiamo contestazioni”

MILANO – Funerali di Gianroberto Casaleggio, andare o non andare: questo è il dilemma del Pd e delle opposizioni. Il timore è di essere contestati, di fare un passo falso alla quasi vigilia delle elezioni amministrative. Se lo domanda il Pd, ma anche Forza Italia e Sinistra Italiana. Se lo domandano soprattutto dopo che i parlamentari del Movimento 5 stelle hanno rifiutato il minuto di silenzio in Aula in memoria del fondatore M5s.  

“Gianroberto non avrebbe voluto. A cosa serve qua commemoralo se loro lo hanno sempre insultato? La storia dirà quanto Casaleggio era una persona straordinaria”, ha spiegato il deputato Danilo Toninelli, addolorato, prima della dichiarazione di voto sulle riforme costituzionali. “Figuriamoci se ci vogliono al funerale di Casaleggio. Noi avremmo voluto ricordarlo anche alla Camera ma loro ci hanno risposto di no”, ha chiosato il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato.

San raffaele

Così si fa strada l’ipotesi di mandare alla cerimonia funebre alla Basilica di Santa Maria delle Grazie politici meno in vista, magari consiglieri di Milano, come sta pensando Sinistra italiana.

Ma c’è un altro dubbio amletico che attanaglia il Pd, come sottolinea Gabriella Cerami sull’Huffington Post: riguarda il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che proprio giovedì 14 aprile si troverà a Milano, di ritorno dal suo viaggio in Iran, per visitare il Salone del Mobile.

“Non abbiamo ancora deciso cosa fare. È un tema non ancora risolto che va valutato bene”, dice una delle persone più vicine a Matteo Renzi: “Quando il lato umano e quello politico si mescolano è sempre difficile sbrogliare la matassa”.

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