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Gentiloni: “Ue non sia sorda, no a manovre depressive per l’Italia”

Gentiloni: "Rispetto l'Ue, ma no a manovre depressive per l'Italia"

Gentiloni: “Rispetto l’Ue, ma no a manovre depressive per l’Italia”

ROMA – L’Europa chiede impegni precisi all’Italia e minaccia procedure di infrazione, ma la replica del premier Paolo Gentiloni non si fa attendere. “Rispetto l’Europa, ma non può essere sorda e cieca ai problemi dell’Italia”, ha detto il premier annunciando già dalla prossima settimana misure per il terremoto che ha colpito il centro Italia. Già Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, aveva replicato all’Ue che una procedura di infrazione sarebbe “un grave danno per la nostra reputazione”, sottolineando che l’Europa “non può fingere che in Italia non sia accaduto nulla”.

La risposta di Gentiloni alla richiesta dell’Unione europea arriva durante l’incontro del premier italiano con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy:

“L’espressione manovra correttiva mi crea qualche scompenso. Confido che l’Unione europea non sarà affatto sorda e ciecadi fronte agli eventi che hanno causato problemi e danni al nostro Paese. Farebbe un pessimo servizio a se stessa. L’Italia ha bisogno di politiche espansive, non di manovre depressive”.

Parlando poi della situazione italiana e delle accuse di instabilità, Gentiloni ha replicato:

“In Italia non c’è alcuna instabilità, c’è un governo passato purtroppo attraverso la sconfitta del referendum, che lavora in continuità con il governo che ha operato per due anni, ne sviluppa le scelte programmatiche, fa le scelte che in questa fase bisogna fare. Credo che il governo debba diresolo due cose molto semplici: la prima è che noi ci occupiamo dei problemi che riguardano l’attività di governo, il Paese e guardiamo con rispetto alle scelte del Parlamento e delle forze politiche”.

 

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