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Giochi, Regioni a Governo: “Non vanificate nostri sforzi”

ROMA – L’attesa è tutta per le linee guide che arriveranno come ha deciso la Legge di Stabilità 2016 dalla Conferenza Stato-Regioni. E’ lì che vivrà il confronto tra gli Enti locali e la riserva statale in materia di gioco sui temi relativi all’offerta del gioco pubblico. La scadenza ufficiale è il 30 aprile per trovare un difficile punto di equilibrio per il comparto. Intanto gli enti locali hanno iniziato a confrontarsi quasi da un mese, con la fuga in avanti della Regione Lombardia e del suo Governatore Roberto Maroni. Lo scorso 9 marzo ha infatti avuto luogo a Milano la “Prima giornata nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d’azzardo”.

All’evento milanese, organizzato e promosso dalla regione Lombardia, hanno partecipato oltre 400 persone provenienti da tutta Italia, tra cui diversi esponenti delle istituzioni locali e il sottosegretario all’Economia e Finanza Pier Paolo Baretta. Lo scopo principale dell’incontro è stata la presentazione del “Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia“, cui hanno già aderito Lombardia, Liguria, Veneto. Obiettivo comune ai firmatari: chiedere alla Conferenza Unificata di “non retrocedere dai terreni conquistati al gioco d’azzardo grazie alle buone azioni regionali, di garantire, con l’introduzione della futura cornice normativa di livello statale, la salvaguardia della normativa regionale preesistente”. (Leggi i punti fondamentali del Manifesto). Anche in questo caso Baretta funge da punto di contatto definendo la Conferenza del 9 marzo “una buona occasione di dialogo” tra Stato ed Enti locali. “Non siamo su posizioni contrapposte”, assicura il sottosegretario che aggiunge:

“In questo anno si è esagerato, soprattutto con le slot, ma non solo. Contrastare il gioco d’azzardo è un discorso molto complesso in quanto entrano in gioco il contrasto all’illegalità, la cura della ludopatia, la necessità di garantire introiti fiscali allo Stato. Non c’è mai stato un problema di togliere le competenze agli enti locali, occorre trovare un punto di incontro. Lo Stato non può pensare solo a fare cassa, ma l’ente locale non può pensare solo che ha un territorio da bonificare dal gioco d’azzardo. (…) Occorre anche favorire una riorganizzazione del settore. Troppo complesso, con troppi gestori, difficilmente controllabili. Penso che un passo in avanti sarebbe limitare il numero massimo di apparecchi per ogni locale, arrivando alla metà delle attuali (…). Agli enti locali chiedo: troviamo un criterio, ad esempio un numero di punti gioco ogni tot di abitanti. Poi sarà competenza dell’ente locale decidere dove concedere o meno l’apertura”.

Baretta ha ricordato anche il processo di evoluzione tecnologica delle newslot, una delle misure più importanti della Legge di Stabilità 2016. “Dobbiamo gestire la trasformazione tecnologica: abbiamo previsto che tutte le awp attuali siano sostituite con quelle collegate direttamente al sistema centrale. Ma siamo chiari su questo punto: questa trasformazione tecnologica non dovrà trasformarle in nuove vlt. Le awp hanno bassa giocata e bassa vincita, al contrario delle vlt. E tali le awp devono rimanere”.

È stato invece rinviato alla metà di aprile l’esame da parte della sesta Commissione Finanze del Senato del disegno di legge a firma di Franco Mirabelli (Pd), che prevede il riordino complessivo del settore, dopo il tentativo fallito della Delega fiscale, rimasta inattuata per quel che riguarda il settore dei giochi. Nel corso della audizioni conoscitive verranno ascoltati vari soggetti tra i quali rappresentanti di Monopoli di Stato, Sistema Gioco Italia (Federazione di Confindustria), Giochi e Società (Associati: Sisal, Lottomatica, Intralot, Eurobet, Cogetech/Snai, Gamenet), As.tro (Associati: alcune centinaia di aziende di gestione di apparecchi), Federbingo (Associati: alcune decine di concessionari Bingo), Lottomatica, Sisal, Snai, Novomatic, Associazione Logico, Gioco News, F.I.G.P., Sapar, Anci, Rappresentanza Regioni, Avviso Pubblico, Mettiamoci in Gioco, Lega Autonomie, Guardia di Finanza, Direzione Nazionale Antimafia, Federserd, Alea, Sogei,  Federazione italiana tabaccai, Anit, Salvagioco, Siae.