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Giuliano Pisapia annulla l’incontro con Speranza di Mdp. Troppe critiche dopo l’abbraccio alla Boschi

Giuliano Pisapia annulla l'incontro con Speranza di Mdp. Troppe critiche dopo l'abbraccio alla Boschi

Giuliano Pisapia annulla l’incontro con Speranza di Mdp. Troppe critiche dopo l’abbraccio alla Boschi

ROMA – Giuliano Pisapia annulla l’incontro con Speranza di Mdp. Troppe critiche dopo l’abbraccio alla Boschi. L’ennesima “cosa” di sinistra subisce un brusco stop ancor prima di decollare: Giuliano Pisapia, il federatore delle mille anime a sinistra del Pd ha deciso di annullare l’incontro programmato con Roberto Speranza, giovane leader di Mdp, la formazione degli scissionisti piddini che fanno riferimento a Bersani, D’Alema, Rossi, gli ex Pci in guerra con Renzi.

C’è chi ora in Mdp nega o circoscrive o minimizza, ma l’abbraccio pubblico alla festa dell’Unità tra Pisapia e Maria Elena Boschi ha rappresentato una ferita intollerabile per chi pur di contrastare la leadership di Renzi ha abbandonato il partito. Le polemiche e gli attacchi ricevuti hanno costretto Giuliano Pisapia a riconsiderare le basi di un dialogo a questo punto finito su un binario morto.

Pesa, nel rapporto con gli ex comunisti, la rinuncia di Pisapia a candidarsi in Parlamento: lui voleva le mani libere per meglio incarnare quel ruolo di federatore, appunto, di collante in vista di un centrosinistra più largo. E le dichiarazioni giudicate offensive nei confronti di D’Alema spese dal suo portavoce Gad Lerner hanno aggiunto benzina sul fuoco.

L’ex presidente della Toscana Enrico Rossi non fa sconti all’ex sindaco di Milano esprimendo tutta la sua delusione per un atteggiamento che, sostiene, disorienta l’elettorato che fa riferimento a Mdp.

L’ex sindaco di Milano “abbracci chi crede”, dice a proposito del saluto con Maria Elena Boschi, “ma non disarmi e disorienti molta nostra gente. La sua gente”. “Quella del leaderismo è questione mal posta. Sempre parlando di Giuliano. Ha esperienza politica. Parlamentare di Rifondazione e sindaco della seconda città d’Italia. Eppure, l’epoca dei sindaci che assumono ruoli forti a livello nazionale è finita. Se si voterà col sistema proporzionale il leader assoluto va in soffitta, perde le sue caratteristiche attrattive”.

 

 

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