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Giuseppe Vacciano, il senatore prigioniero: “Voglio dimettermi ma mi votano contro”

Giuseppe Vacciano, il senatore prigioniero: "Voglio dimettermi ma mi votano contro"

Giuseppe Vacciano, il senatore prigioniero: “Voglio dimettermi ma mi votano contro”

ROMA – Mentre Augusto Minzolini canta vittoria per essere rimasto in Senato, c’è chi se ne vorrebbe andare ma si dice “prigioniero”: Giuseppe Vacciano. Ex impiegato napoletano di 44 anni, eletto con il Movimento 5 stelle, dice ci aver presentato “quattro volte le dimissioni, ma ogni volta sono state respinte”.

L’ex senatore M5S, ora nel Gruppo Misto, ha spiegato al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora la sua singolare vicenda. “Sto cercando di dimettermi da senatore da due anni, dal 22 dicembre 2014. Ho presentato 4 volte le dimissioni, ma ogni volta sono state respinte. Le ho presentate il 26 gennaio scorso per la quinta volta, vediamo cosa succederà stavolta”.

Il motivo, spiega Vacciano, è che per lasciare il Senato ci vuole il consenso dell’aula. “Non so perché non me lo concedano, si saranno affezionati a me. L’ultima volta, il senatore Buemi, mi ha detto: le tue dimissioni non le voteremo mai. Sono un atto politico, così come lo è la nostra scelta di non votartele”.

Lui vorrebbe che “entrasse un rappresentante dei Cinquestelle, con cui sono stato eletto, al posto mio”. Questo, secondo lui, è l’unico modo per lasciare Palazzo Madama. “A meno che non commetto un crimine, così rientro nella Legge Severino…”.

Per di più fra 180 giorni raggiungerà anche il periodo che le consentirà di prendere la pensione da senatore, il famoso vitalizio contro il quale sta facendo battaglia proprio il Movimento 5 stelle. “Si, ma da qui a 20 anni troverò un modo per restituirla”, dice Vacciano. Che sostiene anche di aver chiesto allo stesso presidente del Senato, Piero Grasso, di potersene andare. “E lui mi ha detto: c’è bisogno di te… Insomma, mi sto rassegnando al fatto che finirà prima la legislatura”.

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