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Governo M5S: Di Maio premier, Di Battista Interni, Di Stefano Esteri…

Governo M5S: Di Maio premier, Di Battista Interni, Di Stefano Esteri...

Governo M5S: Di Maio premier, Di Battista Interni, Di Stefano Esteri…

ROMA – Governo M5S: Di Maio premier, Di Battista Interni, Di Stefano Esteri… L’ultimissimo sondaggio Ixè incorona il Movimento 5 Stelle primo partito in Italia per intenzioni di voto, un 27,5% di consensi che tiene a distanza di un punto percentuale e mezzo il Pd. E’ pronto il partito di Grillo a candidarsi alla guida del Paese? Quello che è sicuro è che i vertici grillini hanno pronta la squadra di Governo, pronta ormai da gennaio quando si pensava che la crisi politica potesse precipitare verso il voto anticipato.

Un organigramma c’è e per ora è stato fatto circolare tra le varie ambasciate straniere: si conferma l’investitura di Luigi Di Maio leader in pectore destinato alla presidenza del Consiglio. L’altro uomo forte e volto simbolo, Alessandro Di Battista, potrebbe affiancarlo a Di Maio come vice-premier, una specie di contraltare più “movimentista” all’interno delle istituzioni. Altrimenti sarebbe pronta per lui la poltrona degli Interni, comunque un posto di assoluto rilievo (altrimenti affidato a un magistrato, Nino Di Matteo, punto di riferimento grillino e citato direttamente da Di Maio).

Agli Esteri il nome che si è imposto è quello di Manlio Di Stefano, il più pugnace nel denunciare la “strategia della tensione” contro la Russia portata avanti da una Nato sempre più ostaggio della politica di potenza americana: certo la sua richiesta di sottoporre a referendum l’adesione italiana all’Alleanza atlantica e all’euro è considerata un po’ troppo ideologica (e, solo a margine, convocare i cittadini per esprimersi sui trattati internazionali non sarebbe ammesso dalla Costituzione).

All’Economia i grillini vogliono un tecnico, un economista di vaglia, magari uno come Luigi Zingales che ha riconosciuto il merito a M5S di aver imposto il reddito di cittadinanza nel dibattito pubblico. Tra le novità programmatiche distintive del Movimento, un dicastero per la Democrazia diretta e uno per la lotta alla povertà.

Alla Sanità il nome scelto- con qualche dubbio – è quello di Giulia Grillo, medico legale di professione. Amatissima dai vertici e dalle folle, anche Paola Taverna, autrice della legge sullo screening neonatale (la prima M5S approvata in Parlamento), verrebbe premiata con un sottosegretariato alla Salute. Come concessione all’ala più ortodossa non viene escluso l’attuale presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico alle Telecomunicazioni, per la grande riforma di Viale Mazzini a cui tiene tantissimo Grillo. Mentre è ancora da capire se verranno recuperate con un qualche ruolo governativo le due deputate non più nelle grazie del comico, Carla Ruocco (che è comunque tornata a scrivere sul blog di temi finanziari) e Roberta Lombardi, che ha ricucito con Davide Casaleggio, con il quale di recente ha affrontato i temi della sicurezza. (Ilario Lombardo, La Stampa)

 

 

 

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