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Grillo accusa: “Migrantopoli”. Alfano bersaglio per via di quel Sacco…

Grillo accusa: "Migrantopoli". Alfano bersaglio per via di quel Sacco...

Grillo accusa: “Migrantopoli”. Alfano bersaglio per via di quel Sacco…

ROMA – “Migrantopoli è una realtà che deve essere smantellata al più presto”. Il blog di Beppe Grillo commenta l’operazione della Dda di Catanzaro e aggiunge: “I centri di accoglienza sono una gallina dalle uova d’oro”. Poi Grillo commenta le foto di Leonardo Sacco con i personaggi pubblici:”Tutti i partiti che hanno governato hanno avuto a che fare con lui. Proprio come con Buzzi per Mafia Capitale. Dal Cara di Mineo a Crotone passando per la malagestione di Lampedusa? Guarda caso, sempre tutti amici del Ministro Alfano. Alfano, la misura è colma: dimissioni subito!”.

Ma non è solo Grillo, il fatto è che Leonardo Sacco, presidente della sezione calabrese e lucana della Confraternita delle Misericordie, non solo da 10 anni gestiva il Cara di Isola Capo Rizzuto, non solo curava alle aziende tutti gli appalti, non solo avrebbe pilotato 36 milioni di fondi europei nelle tasche della cosca degli Arena, non solo aveva stretto in patto “scellerato” con il parroco don Edoardo Scordio… ma il Sacco intratteneva anche pubblici rapporti con Angelino Alfano e con molti esponenti politici. Era insomma fino a ieri, il Sacco, uomo pubblico e persona alla quale veniva riconosciuto la funzione di gestire i soldi nonché dell’accoglienza migranti. Questo è indubbiamente fonte di imbarazzo, e stavolta gridando a “migrantopoli”, Grillo non grida certo a vuoto.

“Dopo Mafia Capitale, adesso la ‘ndrangheta. Il M5s nel 2014, dopo una visita al Cara di Crotone dell’europarlamentare Laura Ferrara, aveva denunciato in un esposto il malaffare nella gestione del centro più grande d’Europa. L’operazione della Dda di Catanzaro, che ha portato in carcere 68 persone, conferma i nostri dubbi” affermano i 5 Stelle che ricordano come in occasione di una visita al Cara di Sant’Anna di Crotone il M5s ha “scoperto che il Ministero dell’Interno ha misteriosamente avocato a se tutti i documenti nonostante la convenzione siglata con la cooperativa stabilisca diversamente. Perché? Cosa voleva nascondere l’allora Ministro Alfano?” scrive il M5s che si interroga pure su Lampedusa.

“Oltre a gestire il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, la confraternita della Misericordia ha nel 2014 vinto anche l’appalto di quello di Lampedusa. Vogliamo vederci chiaro anche lì”.  Inoltre, “l’Europa non può lavarsi le mani se i propri fondi vanno ad arricchire le mafie. Il Regolamento di Dublino impone all’Italia di trattenere i rifugiati sul proprio territorio anche quando vogliono raggiungere i loro parenti in altri Paesi europei. Questa è la trappola in cui nasce il business dell’immigrazione. Bisogna prosciugare i pozzi di questo business, ecco perché al Parlamento europeo abbiamo presentato una proposta di riforma del Regolamento di Dublino”.

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