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Grillo rosica: “Vittoria Macron mi offende”

Grillo rosica: "Vittoria Macron mi offende"

Grillo rosica: “Vittoria Macron mi offende” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Grillo, dita furenti sulla tastiera, pensieri nervosi e scontrosi sulle elezioni in Francia e sulla vittoria di Emmanuel Macron. Dal blog si apprende, dal blog Grillo fa sapere che “lo offende questo racconto eurocrate dell’Europa salva, questa cultura della maschera anti gas…”. Parole e concetti che si arrampicano gli uni sulle altre perché spinte dall’urgenza che Grillo prova di bocciare, condannare, cancellare…rimuovere? Comunque Grillo dice che l’Europa non è salva per nulla e che in Italia ci penserà lui a riuscire là dove in Francia Marine Le Pen ha fallito.

Le Pen che, lo dice Grillo, ha fallito per colpa sua essendo “difficilmente digeribile” e peccato che l’anti Europa sia stato in Francia incarnata da una come lei. Dunque dice Grillo che è colpa della Le Pen. Ma poi Grillo un po’ si dimentica di quel che ha detto quanto a colpe, vittorie e sconfitte ed elabora ed espone una sua originale e creativa matematica elettorale. Secondo le rilevazioni-rivelazioni del supremo istituto dei dati, insomma secondo la testa di Grillo, Macron ha avuto con sé solo un terzo dei francesi. Altrettanti, più o meno, hanno votato per la Le Pen e altrettanti non hanno voluto né l’uno né l’altra.

Grillo somma mele con pere: il 25% di astensioni e il 12% di schede bianche ma questo è il 12% dei votanti, non degli elettori. Differenza tra elettori e votanti che sfugge spesso e non certo solo a Grillo. Ma, a parte questi errorucci di calcolo, a Grillo preme smontare il senso, la stessa esistenza in fondo di una vittoria Macron. Chiama “fakepolitik” quella che resoconta di una sfida elettorale in Francia pro o contro Europa unita vinta 66 a 33 per cento dal candidato pro Europa. Secondo Grillo non è questo che è successo, è accaduto invece che “le banche” e non gli elettori hanno votato un altro loro governo e che c’è un altro dei “manichini serventi di una moneta impossibile”.

Non gli va giù a Grillo, proprio gli sta sul gozzo questa vittoria di Macron, tanto che a Grillo sfugge d’impeto quel con cui M5S gioca da mesi e anni a nascondino: il rifiuto, la cancellazione dell’euro. Grillo chiama l’euro “moneta impossibile”. La domanda cosa farebbe M5S dell’euro una volta fosse al governo in Italia ha la più chiara delle risposte dalla più accreditata e autorevole fonte e autorità interna: M5s al governo metterebbero l’Italia fuori dall’euro e l’euro fuori dall’Italia. (E’ singolare che proprio sulla cancellazione dell’euro sia franato il consenso potenziale alla Le Pen, M5S in Italia farà lo stesso errore nella prossima campagna elettorale?).

Fakepolitik…e viene in mente l’antico adagio del bue che dava del cornuto all’asino. Fakepolitik è secondo Grillo la vittoria di Macron e la scelta dell’elettorato francese pro Europa. Non è successo, non è vero si affretta a dire un accorato Grillo. E meno male che M5S aveva garantito, giurato che sulle elezioni francesi era neutrale, distaccato, disinteressato o quasi. In sconfitta veritas…perché in Francia ha perso, tra i tanti, un po’ anche M5S. Perciò comprensibilmente Grillo rosica.

 

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