Blitz quotidiano
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Bertolaso: Meloni fai mamma. Lorenzin: Non è Paese per donne

Guido Bertolaso altra gaffe: Meloni pensi a fare la mamma

L’immagine pubblicata sul profilo Facebook di Silvio Berlusconi (C) mostra il leader di Forza Italia al gazebo per il candidato sindaco a Roma Guido Bertolaso (S) in zona Portuense a Roma, 13 marzo 2016. 

ROMA – Bertolaso: Meloni fai mamma. Lorenzin: Non è Paese per donne. Un’altra gaffe. L’ennesima dopo quella sui rom “vessati” che ha fatto infuriare Matteo Salvini.  Una roba che neppure a farlo apposta riuscirebbe così bene. Questa volta il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso scivola sulla maternità di Gi Meloni. E scivola su un tema di quelli delicati, coniugare maternità e carriera in un Paese che già di suo non brilla per pari opportunità. Succede in tv nel corso della trasmissione tv Fuori Onda su La7. Al candidato sindaco che piace (solo) a Berlusconi viene chiesto di un possibile ticket con la Meloni nel ruolo di vicesindaco.

E la risposta di Bertolaso è un autogol di quelli senza attaccante. Goffo e incredibile: “La Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna. Deve gestire questa pagina della sua vita. Non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e, mentre allatta, ad occuparsi di buche, sporcizia…”.

Tradotto: nel Bertolaso pensiero la maternità è incompatibile con una carica pubblica di prestigio. Con buona pace, per esempio, di ministri della Repubblica come Marianna Madia e Beatrice Lorenzin.  Lorenzin infatti risponde stizzita: “Questo Paese non è per le donne. Ciò che sta accadendo in questi giorni è incredibile, rivela una misoginia di fondo”.

Le parole di Bertolaso, ovviamente, attraggono subito la replica della diretta interessata. Che ha gioco facile nel rispondere.

“Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un’ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro”.

Con la Meloni si schiera anche un altro candidato sindaco a Roma, Alfio Marchini. Che attacca senza mezzi termini Bertolaso utilizzando Twitter:

“Bertolaso altri due attacchi alla mamma Meloni e la voto! Paesi con natalità più alta? Dove c’è maggior occupazione femminile!”.

Idem la candidata M5s Virginia Raggi:

“Oggi ho rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Mi hanno chiesto se posso essere allo stesso tempo mamma e sindaco di Roma. Certo che posso, come tutte le donne che lavorano farò i salti mortali. Sono pronta e siamo pronti per governare Roma: più mezzi pubblici, più sicurezza, più soldi per le scuole. Una città che funziona non è di destra o di sinistra, è una città 5 Stelle”.

Lo scivolone dell’ex capo della Protezione civile viene criticato anche da sinistra. Il primo a parlare è Michele Emiliano, governatore della Puglia e esponente del Pd:

“Bertolaso ha detto una frase che non doveva dire, pesante. È una battuta che non si deve adoperare”. Lo ha detto il presidente della Regione Pugliae, Michele Emiliano, su Skytg24 a proposito della frase di Guido Bertolaso a Gi Meloni che le ha consigliato di pensare a fare la mamma piuttosto che la campagna elettorale.      “Perché se una donna è incinta, ed è effettivamente la cosa più bella che le possa capitare – ha rilevato – ha diritto a continuare a lavorare e ad allattare mentre fa il sindaco. Questo è elementare”. “Il ministro Lorenzin, non è un segreto – ha concluso Emiliano – allatta i suoi bambini facendo il ministro”.

Dopo qualche ora con un Tweet Bertolaso rettifica. Prova a metterci una pezza. Ma oramai la polemica è partita. Il cinguettio di Bertolaso:

“Mai detto che la maternità precluda degli obiettivi. La mia idea di Roma è di una città che supporta veramente le mamme con servizi adeguati”.

Nel pomeriggio Bertolaso ospite su Radio Rai a “Un giorno da pecora” fa poi capire di non escludere del tutto un possibile passo indietro come candidato a Roma:

“Se Gi Meloni si candida in nome e per conto di tutto il centrodestra, io tirerò le conclusioni di questa sua decisione”.