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Ignazio Marino assolto per gli scontrini: “Il fatto non sussiste”

ROMA – Ignazio Marino assolto per la storia degli scontrini. L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto dall’accusa peculato, truffa e falso nell’ambito del processo sul caso scontrini e le consulenze della Onlus Imagine. Tre anni, un mese e 10 giorni era stata la richiesta di condanna fatta al processo che vedeva imputato Marino per falso, peculato e truffa.

Marino è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” in merito alla vicenda della Onlus Imagine, e “perché il fatto non sussiste” per quanto riguardo la contestazione di peculato.

“Sono felice me lo aspettavo, sapevo di essere innocente”. Lo ha detto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, lasciando il tribunale dopo la sentenza di assoluzione. “Di fronte ad accuse così infamanti da media e politica – ha aggiunto Marino apparso visibilmente commosso – è stata finalmente ristabilita la verità”.

Oggetto del processo le 56 cene nel periodo 2013-15, per circa 13 mila euro, pagate da Marino con la carta di credito del Campidoglio e la predisposizione di certificati che, nell’attestare compensi destinati a collaboratori fittizi o inesistenti della sua Onlus “Imagine”, avrebbe procurato un danno all’Inps di seimila euro. E alla richiesta della procura era seguita quella di risarcimento avanzata nei confronti di Marino dal Campidoglio: 500 mila euro per danno di immagine e altri 100 mila per danno funzionale.