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Ius soli, rissa in Senato. Maurizio Gasparri: “Prova tv per Valeria Fedeli”

Ius soli, rissa in Senato. Maurizio Gasparri: "Prova tv per Valeria Fedeli”

Ius soli, rissa in Senato. Maurizio Gasparri: “Prova tv per Valeria Fedeli” (Foto Ansa)

ROMA –  Maurizio Gasparri chiede la prova televisiva per capire se la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli è stata davvero toccata durante la rissa in Senato per la legge sullo ius soli.

“Ho visto l’immagine, non mi è sembrato che la Ministra Fedeli abbia subito una aggressione, se vedete la moviola non si vede nessun contatto. Se fosse la moviola di un rigore, il rigore non c’è”, ha detto il icepresidente del Senato ai microfoni di Radio Cusano Campus

“Bisogna approfondire. Siccome c’è una polemica che riguarda anche il personale del Senato, che io credo faccia semplicemente il proprio dovere,  non può finire tutto a tarallucci e vino. In altre occasioni abbiamo guardato dei filmati, abbiamo fatto la moviola. Ora si dovrà fare lo stesso. Bisogna rivedere le immagini e fare chiarezza. Non so se sia stata simulazione o se c’è stata una aggressione. Chiedo la prova televisiva, lo faccio ufficialmente. Non emetto sentenze, ma bisogna rivedere ciò che è accaduto. Serve la prova televisiva”.

In generale, però, su quanto accaduto a Palazzo Madama Gasparri minimizza:

“La Lega ha voluto un po’ scaldare gli animi, come succede tante volte in Parlamento. Ha voluto un po’ scaldare il clima andando verso i banchi del Governo, non è la prima volta che accade. L’ho visto come uno dei tanti tafferugli d’aula, succede frequentemente. Non mi scandalizzerei ma credo che l’opposizione vada condotta nel merito, sui temi, per evitare che la sinistra sfrutti degli episodi come questi per fare il solito vittimismo. E’ sbagliato quello che è accaduto ieri, si consente alla sinistra di fare vittimismo”.

Il senatore di Forza Italia è entrato anche nel merito del provvedimento che ha scatenato il parapiglia, quello sullo ius soli temperato, presentato da Pd, Sinistra Italiana e Mdp:

“Sono contrarissimo a questa folle e assurda legge, che è un crimine contro l’Italia e gli italiani. La cittadinanza è una cosa importante, non si banalizza la concezione della cittadinanza, che non è solo un fatto burocratico, ma anche culturale. Banalizzare il percorso che porta alla cittadinanza può alterare dei parametri che devono essere molto importanti. E in più si rischia l’effetto annuncio. Già spendiamo 5 miliardi di euro per accogliere gli stranieri, fare una legge che dice che in Italia si ottiene facilmente la cittadinanza può avere l’effetto manifesto”.

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