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Juventus – ‘Ndrangheta, deputati bianconeri non salutano più segretario commissione Antimafia

Juventus, deputati bianconeri non salutano più il segretario della commissione Antimafia

Juventus, deputati bianconeri non salutano più il segretario della commissione Antimafia

TORINO – “Da quando abbiamo iniziato questa inchiesta, in Transatlantico ci sono deputati che non mi salutano più”, si lamenta Angelo Attaguile, lista “Salvini per il Sud” e segretario della commissione parlamentare Antimafia. L’inchiesta è ovviamente quella sui rapporti tra tifoserie ultras e criminalità organizzata, che coinvolge i supporter di molte squadre di A e B, ma che ha il suo piatto forte nel capitolo dedicato alla Juve, e ovviamente i deputati che non lo salutano più sono tutti juventini.

Il deputato del Pd Francesco Boccia, leader del “club bianconero di Montecitorio” è quindi intervenuto a gamba tesa contro i colleghi della commissione, accusati di avere trasformato il Parlamento in “un luogo in cui rimbalzano non notizie ma insinuazioni” rischiando di arrecare “danni incalcolabili” a una società quotata in Borsa, cioè la Juve. Clima da curva anche alla Camera quindi.

Come riporta Luca Fazzo per Il Giornale:

Negli atti segretati c’è l’incontro diretto tra Andrea Agnellli e Rocco Dominello, fratello di un presunto esponente della ndrangheta. «Dominello è già perfettamente inserito nel mondo juventino – scrive la Squadra Mobile di Torino – vantando contatti diretti ed amicali non solo con dirigenti (da Marotta, direttore sportivo del club, a D’Angelo, security manager) ma anche con calciatori ed allenatori, all’epoca Antonio Conte». In un suo interrogatorio, è stato lo stesso Dominello a raccontare ai pm dii essere arrivato ad incontrare personalmente anche il presidente Agnelli: è questo l’incontro, tenacemente smentito dalla Juventus, che ha portato il procuratore della Federcalcio a mettere sotto inchiesta, insieme tre manager bianconeri, lo stesso Agnelli.

 

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