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La riforma della giustizia del Pdl in quattro mosse: le prime tre servono solo al presidente del Consiglio, la quarta, forse, all’irrisolto rapporto tra politica e giustizia.
La prima mossa sarà quella sul “legittimo impedimento”. E’ la “riforma” con la quale, per i prossimi 18 mesi, verranno stabilite per legge tutte le circostanze nelle quali chi sia “investito da alta funzione pubblica e di governo”, leggi Silvio Berlusconi, potrà “legittimamente” saltare, da imputato o da testimone, le udienze dei processi, rendendo di fatto nullo il processo stesso.
Consigli dei ministri, votazioni importanti, inconri internazionali… Insomma una legge che dia la possibilità al premier di non presentarsi ai processi in cui è coinvolto.
Questa “riforma” è molto probabile verrà votata unicamente dal Pdl e dalla Lega. Pd e Idv non voteranno quella che considerano una legge ad personam. L’Udc, da parte sua, ha fatto sapere che potrebbe essere disposto a votare il provvedimento per una scelta di “salute pubblica”, ma solo se il Pdl, in cambio, elimina dal “tavolo delle riforme” quella del cosiddetto processo breve.
Circostanza molto improbabile, visto che proprio la seconda mossa del partito di Berlusconi è quella di presentare la riforma del cosiddetto “processo certo”. E’ il vecchio processo breve, adattato e rivisto. Per non incappare in evidente e massiccia incostituzionalità stavolta si estende a tutti i tipi di reato le norme già proposte con il “processo breve”, ivi compresi quelli mafiosi. Ovviamente con condizioni temporali diverse in base alla gravità dei reati: tempi certi e obbligatori per i processi ma tempi più lunghi quanto più grave e il reato. Nel caso dei reati imputati al premier, il “tempo certo” è certamente inferiore a quello necessario per arrivare a sentenza.
Cosa farà allora Casini? Sarà disposto a votare la proposta di legge sul legittimo impedimento anche se il Pdl ripresenterà il “processo breve”, seppur con nome e regole ritoccate?
Certamente soli resteranno Pdl e LEgaDubbi sulla terza mossa: il “Lodo ter”. Ovvero sempre la stessa proposta di legge che punta a istituire per legge l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Dopo il lodo Schifani e il lodo Alfano, il partito di maggioranza ripresenterà un’altra legge con lo stesso intento, sperando che possa, questa volta, non incappare in un giudizio contrario della Corte Costituzionale.
Quarta ed ultima mossa del Pdl, infine, quella volta a ripristinare l’immunità parlamentare, ovvero l’autorizzazione delle Camere a processare gli eletti in Parlamento. Se le tre precedenti proposte di legge potrebbero passare con i soli voti di Pdl e Lega, questa ultima carta potrebbe essere quella vincente e ottenere un consenso quasi bipartisan.
Proprio il quarto punto della riforma della giustizia targata Pdl, infatti, è quello più importante e che, molto probabilmente, sarà discusso per ultimo. Poggia sulla proposta bipartisan di Franca Chiaromonte del Pd (figlia di quel Gerardo che fu numero due del Pci al tempo di Berlinguer) e Luigi Compagna del Pdl (figlio dell’ex repubblicano Francesco Compagna, sottosegretario del governo Spadolini).
Questo disegno di legge costituzionale punta a reintrodurre l’immunità parlamentare ma non come era prima del 1993 (anno in cui venne abolita). Se prima della riforma del 1993 il giudice doveva avere l’autorizzazione della Camera competente anche per indagare su qualsiasi parlamentare, la nuova proposta di legge bipartisan punta a reintrodurre l’autorizzazione a procedere solo nel momento dell’eventuale rinvio a giudizio. Ovvero, il Pm può indagare su un Parlamentare ma, nel momento in cui voglia eventualmente rinviarlo a giudizio deve chiedere l’autorizzazione alla Camera competente che può negarla solo per la legislatura in corso.
Secondo queste modifiche le Camere dovrebbero quindi fare in qualche modo da filtro alle indagini svolte dal magistrato e la “casta” si troverebbe in grossa difficoltà a negare l’autorizzazione a procedere in caso di indagini particolarmente corpose e di prove grosso modo “schiaccianti”.
Proprio per questo la quarta mossa del Pdl potrebbe essere la “mossa del cavallo”, ovvero quella che potrebbe trovare l’appoggio anche delle forze politiche di opposizione (o almeno di parte di essere). Perché se è vero che la reintroduzione dell’immunità parlamentare risolverebbe i problemi di Berlusconi, è anche vero che questa proposta di immunità non è fuori dal mondo e ha alcuni punti che potrebbero convincere anche le forze politiche solitamente avverse.
Le trattative sono state lunghe e sono ancora aperte. Sta di fatto che il Pdl vuole sicuramente approvare, e farlo in via prioritaria, le prime tre mosse, che sono quelle palesemente a favore di Silvio Berlusconi. E proprio le prime tre proposte di legge verranno presentate nei prossimi giorni. Per la quarta mossa, quella sull’immunità, si vedrà. Il Pdl guarda al disegno di legge bipartisan come una chance per portare a casa almeno una riforma condivisa. L’unica, delle quattro, che oltre ai problemi del Cavaliere potrebbe risolvere, almeno in parte, i problemi del rapporto tra politica e giustizia. Ma se Berlusconi vuole fare “filotto” e ottenere tutto e subito, le prime tre mosse rendono improbabile la quarta: Bersani e Casini, non solo Di Pietro, difficilmente potrebbero concordare nulla con chi si è già fatto tre leggi tre ad una sola “personam”.
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Legittimo impedimento, processo certo, “lodo ter” e immunità parlamentare: queste le mosse con le quali il partito di maggioranza punta a portare a casa la riforma della giustizia
A questo punto, io penso che le istituzioni non siano più rispettabili e che, l’on.le Di Pietro, abbia ragioni da vendere quando si esprime in maniera sopra le righe. E gli Italiani dove sono ? Ed il Presidente della Repubblica che io rispetto come Istituzione potrà permettere tanto degrado attraverso la manipolazione delle Istituzioni ? Ora è chiaro anche per gli ignoranti (politicamente) che questa maggioranza se ne frega degli Italiani e mira solo e soltanto – ed aggiungiamo anche unicamente stante ai fatti – di creare un salvacondotto per il premier che, altrimenti, alla pari dell’avv. Mills, avrebbe seri guai con la giustizia.
Ciò è deprimente per una democrazia che, a mio avviso, regna incantando, per bocca del suo leader, la gente con fiction che fanno venire il voltastomaco. Ora c’è da aver paura: ci troviamo in una situazione in cui le persone oneste, serie, laboriose, non sanno più a che porta bussare per vivere. Queste persone, a cui va tutta la mia stima per il fatto che la loro dignità, il loro orgoglio e soprattutto tanta serietà finora le hanno fatto pazientare, sono ad un bivio: quello di lasciarsi morire o di reagire democraticamente.
“Cacciatelo”, come diceva Montanelli, questo premier che sta tenendo l’Italia sotto scacco solo perché ha trasformato il paese, con modalità imprenditoriali, in una specie di “doubleface” delle sue aziende, create praticamente grazie alle sinistre che ora tanto disprezza. Tra l’altro, compiacendosi di amicizie, come quella di Putin che, salvo errore, non si può certo considerare di…destra.
Svegliatevi dal letargo politico, cari Italiani, che è ora ! Anzi, siamo oltre ai tempi supplementari !
ARNALDO DE PORTI
E PERCHE’ NON LO RIAMETTIAMO AL GOVERNO DOPO LA DEFINIZIONE DEI PROCESSI ANZICHE’ PENSARE IN MANIERA INVERSA ?
Ma insomma, gli Italiani non sono ancora stanchi di sentir parlare dei processi a carico del premier a causa dei quali, sia camera che senato, sono praticamente bloccati perché da anni impegnati per trovargli qualche salvacondotto per toglierlo dai guai ?
Proviamo noi, persone oneste, laboriose, che non abbiamo mai avuto a che fare con la giustizia insomma, a rubare un pollo per fame e vedremo che, in men che non si dica, finiamo in galera ?
Basta, non se ne può più. A me viene il vomito quando, per esempio, sento dire da qualche esponente di questo governo che il problema delle immondizie di Napoli è stato risolto, come se ciò rappresentasse l’efficienza assoluta di un governo. Posto che sia stato risolto, il che non mi pare. E la fame del popolo italiano è stato risolto ? Forse questo non è un problema importante ?! Gli Italiani non si sono ancora accorti che siamo al degrado sociale, economico, persino religioso, in quanto questo governo pensa solo a difendere il premier e se stesso per non andare a casa, approfittando della “fiappezza” (ndr. dal dialetto fiapo) dell’opposizione che, se avesse un po’ di testa, potrebbe farlo cadere ?
Ma come si può accettare che un Casini stia in una regione con le destre, in altre con le sinistre ? Non è forse mercato dei voti questo fatto ? Che va condannato come voto di scambio ?
Mi spiace dirlo, anche perché sono un uomo di centro sinistra, ma devo purtroppo constatare che, fatte salve alcune eccezioni, solo Di Pietro con i suoi umani difetti, è una persona onesta, coerente e, (per certi versi quando non fa spettacolo) anche Beppe Grillo è una di queste, non volendo al pari di Di Pietro, che ci siano persone disoneste sia alla camera che al senato.
Non è giusto forse questo ?
O pensiamo di iscrivere il berlusconismo nel guiness dei primati quanto a governo della longevità, ma con la menzione speciale di governo che non ha mai governato come si dovrebbe allo scopo di difendere il suo leader ? Potrebbe essere anche questo un fatto curioso per il libro dei guiness…
Si proponga un… lodo onesto (si fa per dire). Per esempio, si dia il tempo a Berlusconi di affrontare i processi (anche con il processo breve) e poi, se sarà assolto, lo si rimetta al suo posto. Di certo, si sprecherebbe molto meno tempo rispetto a quello che si perde per cercare delle scappatoie per non farlo andare in Tribunale sprecando denaro a danno degli italiani. Oltre che imporre loro una sorta di assenza di un management e quindi un non-governo !
Perché altrimenti, fra 100 anni (si fa per dire) saremo ancora qui a parlare di Berlusconi dimenticando il problema serio del popolo italiano che non ne puo’ più di questo andazzo ! Il problema sta tutto nel premier.
E noi italiani, per una sola persona, dobbiamo soffrire in 50 milioni ?
Arnaldo De Porti
L’ONESTA’ POLITICA ? UNA CHIMERA ALLA QUALE CREDONO
FINO ALLA MORTE I DEFICIENTI ONESTI COME ME !
Chi mi conosce sa che non uso certo esprimermi in questa maniera, ma ora la misura è colma ! Ne ho le… palle piene, anche delle alte cariche istituzionali. Schifani ha detto a Reggio Emilia, durante le celebrazioni del tricolore, che non si poteva rispondere a Grillo in relazione alla raccolta di firme in quanto il discorso in questione, ad iniziativa popolare, non avendo una matrice politica, può correre il rischio in Parlamento di non essere spinto dai gruppi parlamentari.
Esattamente il contrario di quello che blaterano in tivù, quando dicono che:
- la riforma della giustizia la “chiede il popolo”;
- il Processo breve lo vuole il popolo;
- il legittimo impedimento lo chiede il popolo;
- il popolo sapeva che Berlusconi aveva guai giudiziari , ma l’ha votato lo stesso , perchè lo vuole e l’ha scelto!!
Menzogne, sotterfugi, bugie studiate con i cani da guardia messi a controllare i programmi della TV; e se qualcuno osa dire qualcosa , viene contrastato dialetticamente, a voce alta ed alterata, allo scopo che i telespettatori a casa non abbiano a sentire e capire. Quando addirittura non viene cacciato persino il conduttore o invitato alle trasmissioni TV…
Biagi, Santoro, Luttazzi, docent !
A quando un po’ di onestà intellettuale ? Anche da parte delle alte cariche istituzionali ? O, dicendo la verità, corro il rischio, al contrario di loro, di essere denunciato ?
Suvvia, io, come italiano onesto, mi vergogno per chi fa della verita un prodotto commerciale.
Arnaldo De Porti
insomma tutte leggi per il padrone!
Le leggi ad personam e per la casta questo si che è Amore
[...] Berlusconi, quindi, punta ad abbreviare i tempi della riforma della giustizia. Una riforma “ad libertatem” e anche, in almeno tre dei quattro punti nodali, modellata sulle sue esigenze processuali. [...]
[...] Berlusconi, quindi, punta ad abbreviare i tempi della riforma della giustizia. Una riforma “ad libertatem” e anche, in almeno tre dei quattro punti nodali, modellata sulle sue esigenze processuali. [...]