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Laura Boldrini in ritardo alla Festa delle Forze armate: e in 250 se ne vanno

ROMA – Un ritardo di un’ora che per i familiari dei caduti della Grande Guerra è stato un affronto inaccettabile. E così molti se ne sono andati, senza aspettare la presidente della Camera Laura Boldrini. E’ successo a Redipuglia, Gorizia, dove il 4 novembre era in programma la celebrazione per la festa delle Forze armate. Ma secondo Il Giornale qualcosa è andato storto:

Quando due giorni fa al sacrario militare di Redipuglia si sono tenute le celebrazioni per la festa delle Forze Armate, il protocollo è slittato di oltre un’ora – a quanto pare – per il ritardo di Laura Boldrini. Poco prima che arrivasse la Presidente della Camera, allora, almeno 250 aderenti alla Associazione Caduti e Dispersi in Guerra se ne sono andati in polemica.

Come sottolinea il Piccolo, alcuni dei partecipanti avrebbero detto che “ci vuole più rispetto per i caduti, e anche per noi. Nella nostra associazione ci sono persone che non hanno mai conosciuto il padre, caduto in guerra”. Sono molti anche quelli che su Facebook hanno criticato la Presidente, invitandola a “rispettare” le forze armate.

Sulle agenzie di stampa solo il comunicato ufficiale. Ecco cosa scriveva l’Ansa il giorno 4:

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, è giunta a Redipuglia per partecipare, al Sacrario dei Centomila, alla cerimonia ufficiale di commemorazione della fine della Prima Guerra mondiale nella Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Con lei sono giunti il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Danilo Errico, e il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta. In rappresentanza della regione FVG, l’asre Sara Vito. Boldrini deporrà una corona d’alloro a ricordo di tutti i caduti sulla tomba del Duca d’Aosta e quindi passerà in rassegna i reparti schierati. Lascerà il Sacrario dopo l’accensione dei tripodi, la lettura della preghiera per la Patria e della motivazione della medaglia d’oro al Valor militare al Milite ignoto.