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Laura Boldrini: Stepchild adoption diritto. Ira opposizione

ROMA – Laura Boldrini irrompe con una netta presa di posizione sulla questione delle unioni civili. Lo fa, abbandonando quello che dovrebbe essere il ruolo super partes e di garanzia del presidente della Camera dei Deputati, spiegando che la stepchild adoption, uno degli aspetti più dibattuti della legge Cirillà in discussione, è un “diritto”.

“Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio. E’ quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perchè non deve essere anche un diritto?” dice Boldrini, che si schiera così in modo chiaro in favore della stepchild adoption. “Sarebbe grave il contrario: se il partner si disinteressasse di questo figlio e lo lasciasse al proprio destino. Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?”, conclude Boldrini.

Dopo le manifestazioni di ieri sulle unioni civili, secondo Laura Boldrini, “ora c’è ancora più responsabilità sui parlamentari per riuscire a fare un percorso che porti ad una legge che non deluda le aspettative”: lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, osservando: “Ieri le piazze ci hanno detto quello che sapevamo. E cioè che il Paese aspetta una legge sulle unioni civili anche perché l’Italia è l’ultima in Ue a non averla ancora. Abbiamo aspettato tanto. Mi auguro che ora il risultato sia all’altezza delle aspettative”.

A Boldrini rispondono a stretto giro di posta diversi esponenti di Lega Nord e Forza Italia. Tutti disturbati essenzialmente da un aspetto: Boldrini dimentica, o finge di dimenticare, il suo ruolo di arbitro, ovvero di presidente della Camera dei Deputati. Così Lucio Malan di Forza Italia: “Spiace polemizzare con il presidente di una delle Camere, ma l’onorevole Boldrini, schierandosi, con poco riguardo per il proprio ruolo di arbitro, scende in campo con una delle due squadre, e sulle posizioni più estreme, si sottopone alla dialettica delle parti. Spero poi che quando la sua squadra del cuore giocherà a Montecitorio saprà applicare il regolamento con l’equanimità che ora non dimostra”.

“Oggi poi, la presidente Boldrini è andata anche contro la logica, trasformando un dovere in un diritto. Come dire – rileva – che uno ha il diritto di essere ammesso nell’esercito, visto che la Costituzione dice che difendere la Patria è dovere del cittadino. Di un bambino rimasto senza genitori hanno il dovere morale o legale di occuparsi in tanti: i nonni, gli zii, in mancanza i servizi sociali, chi ha condiviso la vita di uno dei genitori. Ma allora tutti dovrebbero avere il diritto di adottarlo anche quando il genitore è in vita? Una palese assurdità. In questa battaglia per l’adozione omo – ammonisce Malan – viene travolta ogni cosa: dall’aritmetica con la demenziale relazione tecnica del ministero dell’economia, al rispetto delle istituzioni e dei regolamenti, dalla realtà naturale con la pretesa che i bambini nascano da qualcosa di diverso dalla coppia uomo-donna al sentimento di gran parte degli italiani. Ma delle vittime più indifese non sento nulla da chi si espone su questo tema: i bambini strappati alle madri, o programmati per essere orfani di padre, e le madri trasformati in macchine che producono la merce-bambino. Loro non possono andare in piazza, né avere la pubblica attenzione”.

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  • Ospedali: i 98 dove parto è rischio. Boldrini ne difende unoLaura Boldrini
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