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Laura Ravetto e Dario Ginefra sposi: Veltroni officiante

ROMA – Laura Ravetto (Forza Italia) e Dario Ginefra (Pd) sposi, Walter Veltroni celebra le nozze. Ad annunciarlo, intervenendo alla trasmissione di Rai Radio 2 “Un giorno da pecora”, è la stessa parlamentare di centrodestra.

“Le nozze tra me e Dario verranno celebrate da Walter Veltroni. E’ una persona che stimo molto, ha sempre fatto politica in maniera seria e non ideologica”.

Laura Ravetto ha raccontato con dovizia di particolari l’evento. Com’è andata la richiesta di matrimonio che le ha fatto Ginefra?

“Me lo ha chiesto di giorno, a Roma, c’era un sole meraviglioso. Ha fatto tutto in dieci minuti, tra l’una e mezza e le due di pomeriggio”.

Come glielo ha chiesto?

“In modo semplice, ha tirato fuori l’anello dalla scatola, me lo ha messo al dito, e me lo ha chiesto. Dario ha un gusto innato per gli anelli”.

Dove vi sposerete?

“Ci sposeremo il 4 giugno al castello di Monopoli. Fedi classiche, in oro giallo, e abito bianco. Ho buttato giù il bozzetto e l’ho portato ad un designer pugliese per realizzarlo”.

Andrete in viaggio di nozze? “Si, ma non abbiamo ancora deciso dove”. Avendo invitati di destra e di sinistra, i vostri ‘tavoli’ saranno una sorta di Patto del Nazareno… “Mi sto occupando in questo periodo di organizzare i tavoli degli invitati. Ed effettivamente è un po’ come fare un governo istituzionale”.

Lo scorso marzo, annunciando il matrimonio con la collega, Ginefra aveva detto al settimanale “Chi”:

“Ci sposiamo per ‘incoscienza’. E perché io amo Laura profondamente e voglio prendermi cura di lei”.

E Laura Ravetto:

“Dario ha ragione: tra noi il sentimento ha prevalso sulle nostre differenze. Razionalmente non siamo fatti l’uno per l’altra, anzi siamo agli antipodi. Ma come potevo resistere a un uomo che si è messo a pubblicamente come ha fatto Dario con quella lettera aperta che ha inviato questa estate alla Gazzetta del Sud?”.

Le nozze arrivano dopo quattro anni di amore e di tira e molla dei due fidanzati. “Il nostro matrimonio non è il ‘compromesso storico’ né il ‘patto del Nazareno'”, aveva ironizzato Ginefra a Chi. “Al netto dei sentimenti siamo due persone che nella diversità si apprezzano. Per il rapporto Nord-Sud non siamo mica i personaggi di un film di Checco Zalone. Per tante cose sono più montanaro di lei e lei è più ‘terrona’ di me”.

Anche le nozze sono però frutto di una mediazione “politica” tra due parti agli antipodi. “Io avrei voluto una cerimonia a Roma, in Campidoglio, per invitare Camera, Senato, tutto il governo e il presidente Mattarella”, spiega Laura Ravetto.

“Dario invece preferiva nozze intime. Dieci persone in un paesino sperduto. Alla fine gli invitati saranno un centinaio. Pochissimi i politici, tutti amici, e rigorosamente bipartisan. Il vestito l’ho disegnato io e lo sta cucendo Graziana, una sarta di Putignano specializzata in abiti di pizzo. Ho voluto valorizzare la qualità di questa terra, la Puglia, piena di grazia e bellezza. Le fedi saranno semplicissime. In fondo sono una hippie, ma di destra”.

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