«Un caso montato ad arte. E’ stato il Pdl». Ne è convinto Andrea Salieri autore del libro “L’omicidio Berlusconi” pubblicato da Edizioni Clandestine e da cui è stato tratto anche il film “Ho ammazzato Berlusconi”.
«Penso che uno di sinistra – spiega ancora Salieri all’Ansa – gli avrebbe sparato. Non l’avrebbe mai intaccato, non farebbe una sciocchezza del genere. Del resto Tartaglia a quanto si sa è uno squilibrato. Su questo episodio Berlusconi creerà consenso. Sarà una cosa sulla quale il pdl marcerà a lungo».
Salieri dice di aver scritto un libro «in cui Berlusconi è morto in un incidente nel maggio del 2001, una settimana dopo aver vinto le elezioni».
«Ci tengo a precisare – spiega ancora – che nel mio libro, che vende ancora tantissimo, non c’é un insulto per nessuno. Non è simile a quelli che sono venuti dopo nella sua scia. Lo riscriverei così com’é. Il problema è che in Italia non c’é un solo Berlusconi ma centomila. E sono tutti possibili grazie alla totale mancanza di etica e di un progetto vero da parte della sinistra. Mi auguro che Fini e D’Alema fondino insieme un nuovo partito».
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E’ vergognoso che ancora oggi dobbiamo difenderci dagli ultimi comunisti assetati di sangue e saturi di odio.
Sento un profondo ribrezzo per i fascisti che ancora infestano questo paese
al di là delle fazioni politiche, le dichiarazioni di salieri all’Ansa, mi sembrano talmente gravi da rasentare l’illecito penale . un conto è la libertà stampa e di espressione, sacrosante e costituzionalmente garantite, un conto è l’apologia di reato.