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Legittima difesa, salta accordo tra Pd e Forza Italia. Berlusconi: “Voteremo contro”

Legittima difesa, salta accordo tra Pd e Forza Italia. Berlusconi: "Voteremo contro"

Legittima difesa, salta accordo tra Pd e Forza Italia. Berlusconi: “Voteremo contro”

ROMA – Niente accordo sulla legittima difesa tra la maggioranza e Forza Italia. Silvio Berlusconi ha annunciato il no dei suoi deputati al voto sulla legittima difesa, perché non lo ritengono adeguato a garantire la sicurezza ai cittadini. La risposta del Pd non si è fatta attendere, tanto che hanno accusato Forza Italia di non conoscere il disegno di legge e di non voler assumersi le proprie responsabilità.

Il testo, che modifica il codice penale, sarà votato alla Camera il 4 maggio e poi passerà al Senato. Arrivato in aula dopo due anni di stop, sia Forza Italia che la Lega Nord non lo sostengono. Per Berlusconi, il ddl è “non adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani e a ciò che tutti gli italiani si attendono: una legge in grado di tutelare le persone per bene, quando sono aggredite”.

La Lega nord invece considera le misure previste assolutamente troppo lievi rispetto alla necessità auspicata dal partito di Matteo Salvini di assicurare in ogni caso la non punibilità per chi, rapinato in casa propria o vittima di un crimine violento, reagisce nei confronti del criminale causandone la morte. Una lunga mediazione aveva consentito di arrivare, recependo istanze di Ap e Forza Italia, ad un allargamento del concetto di legittima difesa anche alla

“reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno”.

Un modo articolato per consentire di difendersi durante le rapine notturne, in analogia con l’ordinamento penale francese. Viene poi precisata l’esclusione della colpa di chi reagisce

“in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la liberta’ personale o s******e”.

Troppo poco per la Lega, che con Forza Italia punta con un emendamento all’introduzione in ogni caso della presunzione di proporzionalità tra aggressione e difesa, senza però riuscirci. Un ‘no’, quello del Pd ad un principio “esagerato e che non esiste da nessuna parte del mondo”, ha detto Sofia Amoddio, che ha fatto saltare l’accordo di massima tra Pd e Ap da una parte, Fi, Fdi e Lega dall’altra.

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