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Lido fascista, indagato Gianni Scarpa. Salvini lo difende: “Ma lasciate lavorare la gente!”

Lido fascista, indagato Gianni Scarpa. Salvini lo difende: "Ma lasciate lavorare la gente!"

Lido fascista, indagato Gianni Scarpa. Salvini lo difende: “Ma lasciate lavorare la gente!”

CHIOGGIA – “Indagato per “apologia di fascismo” Gianni Scarpa, titolare dello stabilimento balneare Punta Canna di Chioggia. Pazzesco. Lasciate lavorare in pace la gente! Con assassini, spacciatori e clandestini a spasso, lo “stato italiano” processa le idee. Mettendomi a disposizione di Gianni per un’eventuale difesa legale, mi viene voglia di andare a trovarlo a Chioggia”. Queste le parole del segretario della Lega, Matteo Salvini, su Facebook, concludendo il post con gli hashtag #pdacasa e #leideenonsiprocessano.

Gianni Scarpa, il gestore della spiaggia fascista “Punta Canna” di Chioggia, è indagato dalla Procura della Repubblica di Venezia. Il suo nome è iscritto nel fascicolo d’inchiesta (registro delle notizie di reato a carico di persone note, modello 21) aperto dai magistrati dopo la denuncia trasmessa dalla Digos sui cartelli esposti nel lido balneare e sui deliranti discorsi “anti democratici” e “inneggianti al regime” che Scarpa, sabato scorso, ha pronunciato e diffuso per tutta la spiaggia attraverso gli altoparlanti.

Il reato ipotizzato è lo stesso per il quale gli agenti della questura hanno denunciato il responsabile dello stabilimento: apologia di fascismo (violazione della legge Scelba). Nel fascicolo sul tavolo del procuratore capo Bruno Cherchi e del sostituto procuratore Francesca Crupi (titolare dell’indagine) – assieme alle immagini dei manifesti del Duce, dei saluti romani, dei rimandi alle leggi del Ventennio – sono confluiti anche gli audio pubblicati da Repubblica, che ha sollevato il caso Chioggia.

San raffaele

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