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Luigi Zanda: “Votare con due leggi elettorali? Ecco cosa rischiamo”

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Rosatellum bis, Luigi Zanda: “Italiani non devono votare con due leggi”

ROMA – Il voto con due leggi elettorali diverse rappresenta un serio rischio per la stabilità del futuro governo italiano. A lanciare l’allarme è il capogruppo del Pd in Senato, Luigi Zanda, che sottolinea come andare al voto con due leggi comporta il rischio di ottenere due maggioranze molto distanti che non permetteranno di lavorare al meglio.

Zanda ha ricordato ai senatori e alle senatrici che si oppongono al calendario sulla legge elettorale che siamo ormai alla fine della legislatura e che è rimasto poco tempo per porre rimedio alla situazione che si è creata:

“Siamo a pochi giorni dall’inizio della sessione di bilancio; che giovedì della prossima settimana il Senato non lavorerà per lasciare il tempo alle campagne elettorali per i referendum di Lombardia e Veneto. La stessa cosa accadrà la settimana successiva per le elezioni siciliane. In questa situazione dobbiamo tener conto che l’Italia ha bisogno di una legge elettorale, gli italiani non devono andare a votare con due leggi diverse e rischiare un risultato con due maggioranza molto diverse alla Camera e al Senato”.

Così il presidente dei senatori del Pd interviene nell’Aula del Senato e aggiunge:

“La legge elettorale è all’esame della Commissione Affari Costituzionali che ha già calendarizzato la discussione. La scadenza per la presentazione degli emendamenti, l’inizio delle votazioni degli stessi. Non sappiamo se il governo deciderà o no di mettere la fiducia” sulla legge elettorale, “ma questo dipenderà anche da noi, se sapremo dimostrare di saper discutere in un modo diverso da quello che ho sentito oggi pomeriggio (17 ottobre. ndr)”.

I senatori del “M5 stelle fanno tanto schiamazzo, parlano dei vitalizi ben sapendo che la commissione I già ci sta lavorando e ha determinato il giorno in cui scadranno gli emendamenti. I 5 stelle non amano discussioni parlamentari lineari, ma amano esporre cartelli senza senso, la loro tecnica parlamentare è tirare fuori da un banchetto un pezzo di carta ed esporlo. Ma è dignitoso tutto questo?”

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