Blitz quotidiano
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M5S: Fico guida la rivolta contro Di Maio e “Gallo Cedrone” Di Battista

ROMA – M5S: Fico guida la rivolta contro Di Maio e “Gallo Cedrone” Di Battista. L’attivismo di Luigi Di Maio, gli incontri con i direttori, gli ambasciatori, le lobby, il suo parlare da leader in pectore sono agli antipodi della condivisione orizzontale della leadership dei duri e puri dei 5 Stelle che cominciano, sebbene divisi, a coalizzarsi: sarà per questo che dopo il forfait di Cernobbio, ha disertato anche il convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Capri del prossimo week end.

La rivolta interna (si parla di una settantina di parlamentari) è catalizzata da Roberto Fico, più di dieci anni di militanza, che non vuol vedere il Movimento diventare un “partito” e che, insieme alle “talebane” Roberta Lombardi e Paola Taverna, a Carla Ruocco è impegnato contro quella che all’interno è già chiamata la “triade” (Di Maio, Di Battista e Davide Casaleggio). E’ tutto documentato nella pubblicazione in uscita “Supernova. Come è stato ucciso il Movimento cinque stelle” di Nicola Biondo e Marco Canestrari, stralci del quale anticipano un clima tutt’altro che idilliaco, a cominciare da Beppe Grillo, distante e circuito dalla Triade e finire con l’iper protagonismo del  “Gallo Cedrone” Di Battista.

Ma è Di Maio il bersaglio grosso. “Io vorrei sapere – accusa un deputato del nord – una cosa: Luigi ha mai informato qualcuno dei suoi incontri? Li organizza a titolo personale? Chi lo aiuta? Questo non è il Movimento, è diventato un trampolino di lancio personale…”. E ancora (gli stralci sono segnalati da Jacopo Jacoboni su La Stampa mentre il libro uscirà tra due mesi e si finanzia in crowdfunding sul sito www.supernova5stelle.it).

Il riferimento, spiegano gli autori, è al caso clamoroso di Vincenzo Spadafora, uno degli uomini per cui Di Maio è più attaccato: «Ma chi è questo Spadafora, chi lo ha portato qui? L’avete letta l’intercettazione che lo riguarda? In altri tempi Grillo questi personaggi qui li prendeva per il culo sul palco e adesso invece ce li prendiamo noi…», sbottano i rivoltosi. Spadafora era spuntato intercettato, anche se non indagato, anche con Balducci ai tempi delle indagini sulla Cricca. E Di Maio che fa? Lo prende e ne fa uno degli uomini più potenti del suo staff. Nella Rivolta c’è chi critica i soldi usati dal vicepresidente della Camera, apprendiamo dal libro: «E i centomila euro in tre anni rendicontati da Luigi come “eventi sul territorio”? Questa è costruzione di una corrente altro che attività politica, e pure con i soldi pubblici…”». (Jacopo Jacoboni, La Stampa)

La delusione di Roberto Fico è lampante, come pure un certo scoraggiamento, specie dopo aver inutilmente tentato un coinvolgimento di Grillo per rimettere in riga Di Maio: “Sapete cosa mi ha risposto Beppe? – confessa agli amici più cari – Ci riuniamo in una stanza tu io e Luigi, voi vi dite le cose che vi stanno sullo stomaco e poi riprendiamo a lavorare”.