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M5s in Ue divorzia dall’Ukip. Voto online per nuovi alleati. Eurodeputati non sapevano: “Meglio soli”

Beppe Grillo (foto Ansa)

Beppe Grillo (foto Ansa)

ROMA – M5S di nuovo alle ‘urne’ sul blog. Questa volta (“le consultazioni saranno aperte dalle 10 alle 19 di oggi 8 gennaio e dalle 10 alle 12 di domani”), Beppe Grillo chiede di scegliere quale futuro avrà a Strasburgo il Movimento.

Lasciare nell’Europarlamento il gruppo Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy), quello dell’Ukip di Farage, per spostarsi all’Alde (Alliance of Liberals and Democrats of Europe, “gli unici ad aprire un dialogo con noi”, spiega), il Misto (“ma non essere in un gruppo vuol dire non contare”, è l’avvertimento) o restare in Efdd.

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“I recenti avvenimenti europei, come la Brexit – spiega – ci portano a ripensare alla natura del gruppo Efdd. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito”.

“Alde – aggiunge Grillo – conta 68 eurodeputati e con la presenza del Movimento 5 Stelle diventerebbe la terza forza politica al Parlamento europeo. Questo significa – sottolinea – acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione”.

E nel pomeriggio arriva il commento dell’Ukip, lo United Kingdom Independence Party: “Sia Ukip sia 5 stelle sono liberi di scegliere di rimanere o andarsene da una relazione politica. E’ interessante il fatto che alcuni eurodeputati 5 stelle desiderano fermamente stare nel gruppo Efdd. Comunque auguriamo loro il meglio, qualsiasi cosa facciano”. Il leader Nigel Farage, copresidente del gruppo Efdd, aggiunge che”in termini politici sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico del Parlamento europeo”.

Farage spiega di avere contattato Beppe Grillo e di essersi “congratulato con lui per le posizioni sempre più dure su euro e
immigrazione”. Secondo Farage, il supporto 5 stelle al gruppo Alde “non durerà a lungo”.

EURODEPUTATI ALL’OSCURO DELLA DECISIONE – “La decisione del voto di oggi è stata presa all’oscuro di tutti gli eurodeputati. Detto questo, per noi un gruppo vale l’altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto”. A scriverlo sul suo profilo Facebook è Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle. Affronte ha detto di aver votato per la permanenza dell’Efdd, “soprattutto per le modalità con cui si è arrivati a questa votazione“.

Grillo e Casaleggio, proprio per parlare con gli eurodeputati grillini, domani saranno nella capitale belga. Il “divorzio” dall’Ukip era nell’aria ormai da tempo.  M5s aveva cercato di allearsi con i Verdi lo scorso dicembre non riuscendoci.

L’eurodeputato Marco Zanni scrive su Fb di aver votato per rimanere nel gruppo Efdd come fatto anche dal collega Affronte, aggiungendo che il metodo scelto da Grillo “non ha nulla a che fare con democrazia diretta”. Zanno ha spiegato di essere fermamente contrario all’adesione ad “un gruppo come l’ALDE che rappresenta il liberismo e l’eurismo più sfrenato”.

Per l’ex membro del direttorio M5s Carlo Sibilia, i liberali sono favorevoli al Ttip, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti a cui i 5 Stelle danno battaglia da sempre, in Europa come in Italia. “Per completezza – scrive Sibilia su Facebook – si segnala che anche l’Alde, il gruppo più europeista e federalista esistente al Parlamento Europeo, ha espresso una posizione unitaria, la quale tuttavia ha considerato i sette punti per l’Europa del M5S come ‘completamente incompatibili con la loro agenda pro-Europa’ definendo il M5S ‘profondamente anti europeo’ e il suo programma ‘irrealistico e populista’. Non solo: perché il gruppo dei liberali ‘è anche favorevole alla clausola Isds nel Ttip. E quindi al Ttip stesso. Del resto se si definiscono liberali ci sarà un motivo”‘.

In più l’Alde “ha boicottato tutte le candidature del M5S alla presidenza e alla vicepresidenza di commissioni del parlamento europeo”. Quindi, conclude Sibilia,” decidete se meglio soli (vi ricordo che il parlamento europeo non ha iniziativa legislativa, cioè, per intenderci i deputati non possono proporre leggi) o male accompagnati e un po’ ipocriti”. 

SALVINI: “M5S DA BARRICATE A POLTRONE, PECCATO..:CHE TRISTEZZA…” Grillo e i 5 STELLE stanno “votando” per uscire dal gruppo euroscettico di Nigel Farage in Europa per entrare nell’ALDE, il gruppo più europeista di tutti, sostenuto alle elezioni da Romano Prodi e da Mario Monti, da sempre a favore dell’euro, della Turchia in Europa, delle banche e dell’immigrazione. Peccato, stanno passando dalle barricate alle poltrone”. A scriverlo su Facebook è il leader della Lega, Matteo Salvini.

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