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“M5S leader in Europa per notizie false e propaganda Putin”. L’analisi di BuzzfeedNews

ROMA – “M5S leader in Europa per notizie false e propaganda Putin”. L’analisi di BuzzfeedNews. Grillo e il suo Movimento, attraverso internet, diffondono a milioni di utenti contenuti spazzatura e false notizie ed è il megafono più potente in Europa della propaganda di Putin. E’ il popolare sito internazionale BuzzFeedNews che ha svolto un’accurata analisi sui dati e i contenuti della galassia internet del Movimento 5 Stelle, un sistema articolato di numerosi satelliti (blog, siti come Tse Tse, La Cosa e La Fucina, account personali) che riferiscono tutti al sole rappresentato dal blog di Beppe Grillo e dal sito del movimento gestito dalla Casaleggio & Associati.

Il giudizio è impietoso: una rete tentacolare che diffonde false notizie da siti che si presentano come indipendenti e smaccata propaganda filo Putin direttamente attinta da siti russi filogovernativi. Il Movimento non ha risposto alla lista di 12 domande poste da BuzzfeedNews prima della presentazione di quello che è un rapporto aggiornato sulle attività dei siti in questione, capaci di attirare milioni di persone e promuovere – oltre ad autentici falsi sugli avversari politici (oggi è Renzi e il suo referendum il bersaglio preferito) e teorie complottiste (senza escludere paranoie anti-moderne su vaccini e scie chimiche) – un considerevole giro d’affari in pubblicità senza alcuna trasparenza.  BuzzfeedNews ha accertato che il blog di Grillo, il sito di M5S e i cosiddetti nuovi siti indipendenti condividono tutti lo stesso indirizzo Ip, così come lo stesso account di Google Analytics e AdSense. Un ex impiegato di Google Ads paragona la galassia a quella di Trump (che utilizza siti esteri come quelli che diffondono fake dalla Macedonia).

“M5S parla tanto di trasparenza, ma poi, secondo la mia esperienza, stanno facendo un mucchio di soldi da questa cosa. Quando guardi online non c’è alcuna trasparenza su quanti soldi stanno facendo con il blog e con i siti. E’ tutto mischiato. I leader del partito fanno soldi con un aggregatore di notizie false. E’ come se Trump fosse il proprietario dei siti in Macedonia”. (BuzzfeedNews)

Un capitolo inquietante riguarda l’atteggiamento di M5S nei confronti della Russia di Putin, improvvisamente cambiato dopo che fine a metà 2014 ne aveva criticato la deriva autoritaria e la chiusura nei confronti di gay e lesbiche. Poi, la drastica inversione di rotta. Attinte direttamente dal sito russo Sputnik e altri canali della propaganda russa, vengono rimbalzate in Italia diverse, clamorose false notizie di politica ed economia internazionale.

Con il fattivo contributo dei deputati 5 Stelle: come quella che parlò di campi di concentramento in Ucraina, o la notizia rilanciata da TseTse secondo cui sono gli Usa a finanziare il traffico di esseri umani dalla Libia (“Niggers and smugglers”, “negri e trafficanti”, titolo che dimostra come la galassia internet alt-right che ha contribuito al successo di Trump è molto più vicina di quanto si pensi).

Per contro, dai russi, qualche favore interno: notizie tipo la Germania di Angela Merkel abbia ospitato solo 20 migranti (sono un milione) per affermare che Renzi nella Ue non conta nulla. Che Obama vuole la testa di Assad perché non vuole i cinesi vicini al petrolio del Medio Oriente e Renzi è servo degli interessi Usa. O la foto di una piazza piena di anti-Renzi, mentre in realtà era una manifestazione pro-Renzi. Dopo il “coming out” della moglie di Renato Brunetta (c’era lei dietro l’account Beatrice Di Maio zeppo di fake e insulti) Grillo aveva chiesto le scuse del Pd: oggi, però, il tema di una società “post-truth”, post-verità, ha più argomenti.