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M5S Quarto. Clan puntò prima sul Pd…poi escluso dal voto

M5S Quarto: il clan Cesarano aveva scelto di puntare sul Pd del candidato Mario Ferro. Ma prima del voto il Consiglio di Stato escluse la lista

ROMA – Prima di puntare sul M5S a Quarto per dirottare i voti alle amministrative, la camorra locale (clan Cesarano) aveva scelto la lista Pd: non se ne fece nulla perché all’ultimo momento fu esclusa dal Consiglio di Stato. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera pubblica il contenuto dell’informativa dei carabinieri.

“Originariamente Alfonso Cesarano aveva rivolto la sua attenzione sul candidato del Pd Mario Ferro ma a causa di una pronuncia del consiglio di Stato la lista del Pd è stata esclusa dalla tornata elettorale del 31 maggio 2015″. Comunque vada a finire la vicenda che mette in imbarazzo il MoVimento 5 Stelle a Quarto (Napoli) vale la pena ricordare questa circostanza, anche per circoscrivere a un significato più comprensibile le inevitabili polemiche politiche e i tentativi di strumentalizzazione reciproca.

Maria Elena Boschi: “M5S vuol faf credere di essere gli unici onesti”. La vicenda di Quarto “mette in luce l’imbarazzo dei 5 Stelle” che “si sono intestati il ruolo di garanti dell’onestà. Solo loro sono quelli onesti… o almeno questo ci hanno voluto fare credere. Io credo che nel MoVimento, come in tutti gli altri partiti, ci sono persone oneste e perbene e altre no. Nei 5 stelle come in altri partiti. Nè più nè meno”. Lo ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, a Otto e Mezzo su La7.

Sull’opportunità che il sindaco del comune campano si debba dimettere, Boschi ha precisato che “io sono garantista. E’ ovvio – aggiunge – che il sospetto è pesante. Le indagini sono in corso, ma è un problema loro”.