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M5s, spese online. Roberto Fico, 12mila euro per la bolletta del telefono…

ROMA – Una bolletta telefonica da 12 mila euro per il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, parlamentare di M5s. Alessandro Di Battista invece negli ultimi tre mesi rendicontati dal Movimento 5 stelle ha speso 2800 euro in pranzi e cene. C’è poi Luigi Di Maio, che in tre anni ha speso 108mila euro di “eventi sul territorio”. I politici del Movimento 5 stelle pubblicano i loro rendiconti online delle spese e mostrano come hanno speso i soldi e quanto hanno restituito del loro stipendio da parlamentare.

Paolo Bracalini su Il Giornale scrive che la politica dei 5 stelle, dati alla mano, non è esattamente low cost come da loro annunciato, ma “medium cost”:

“Nell’ultimo quadrimestre (maggio-agosto 2016) il M5S Senato ha speso 748.875 euro, la maggior parte dei quali (oltre 350mila euro) per «personale e collaboratori». I deputati non hanno una rendicontazione quadrimestrale come gruppo, l’ultimo bilancio è relativo al 2015, dove si legge che gli «oneri» sono stati di 3,7 milioni di euro (350mila euro più dell’anno precedente). Anche qui la voce più corposa sono i dipendenti e i consulenti del gruppo, diciassette persone all’Ufficio Comunicazione (tra cui Silvia Virgulti, fidanzata di Di Maio), trentacinque al Legislativo, eccetera”.

Il quotidiano prosegue poi parlando dei singoli parlamentari, partendo proprio da Luigi Di Maio e continuando con i suoi colleghi:

“La senatrice Barbara Lezzi, ad esempio, è al primo posto nella classifica della spesa per «consulenze» (assistenza legale, commercialisti, informatici): 85mila euro spesi finora. Ai primi posti seguono altri grillini, come i due componenti del direttorio Di Battista (41mila euro) e Carlo Sibilia (40mila). Di Battista, soprannominato dai colleghi «Gallo cedrone» (una delle chicche svelate dal libro) negli ultimi tre mesi rendicontati, cioè fino a luglio, ha speso 2.800 euro tra pranzi, cene, bar e alimentari generici. Ma alla voce «vitto» non è Di Battista il top spender della pattuglia parlamentare grillina. La medaglia va al deputato Mattia Fantinati, che finora ha utilizzato 32mila euro pubblici per le sue esigenze alimentari. Per «Alberghi e simili» vince il deputato grillino Cosimo Petraroli, da Torino, con 41mila euro spesi”.

Ci sono poi i conti per le spese telefoniche, come quelle da 12mila euro sostenute da Fico, e le altre spese come il noleggio auto e le corse in taxi:

“Riecco Di Maio tra quelli che spendono di più in «noleggio auto», quasi 9mila euro, al secondo posto dopo il deputato Bernini (10mila). Il senatore Lello Ciampolillo è il campione dei taxi: 16.668 euro. Mentre non è noto che tipo di appartamento abbia in affitto (coi soldi della Camera) la deputata Marta Grande. Il suo canone mensile è di oltre 2mila euro, ne ha già spesi 77mila. Politica «low cost»? Diciamo «medium»”.


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