Politica Italia

Luigi Di Maio candidato premier e leader M5s. L’annuncio di Beppe Grillo

Luigi Di Maio candidato premier e leader M5s L'annuncio di Beppe Grillo a Rimini
Luigi Di Maio candidato premier e leader M5s L'annuncio di Beppe Grillo a Rimini

Luigi Di Maio candidato premier e leader M5s L’annuncio di Beppe Grillo a Rimini (foto Ansa)

RIMINI –  Alle 19:20 di sabato 23 settembre, come da programma, il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo ha annunciato dal palco di Rimini il candidato premier pentastellato: Luigi Di Maio. 

Grillo ha letto tutti i voti presi dai vari candidati alla votazione online, quasi come se si trattasse di un reality show. Quindi, come da copione, ha incoronato il vicepresidente della Camera: “I votanti sono stati 37.442…Un certo Luigi Di Maio ha preso 30.936 voti”. “Da domani il capo politico del M5S non avrà più il mio indirizzo, tutte le denunce arriveranno a te”, ha poi scherzato Grillo. E ancora, il leader: “Io sarò sempre con voi. Non so dove stiamo andando però forse possiamo saperlo… Io ci sono perché non ne posso uscire, ce l’ho dentro come il Dna”.

IL DISCORSO DI DI MAIO – Squadra di governo prima delle elezioni, lotta alla burocrazia, una banca pubblica per lo sviluppo: questi i temi del primo discorso da candidato premier di Luigi Di Maio: “Sono cosciente del ruolo che mi è stato affidato, non ho il compito di cambiare il M5S ma il Paese”. E, da candidato premier, Di Maio annuncia già battaglia sul Rosatellum bis: “E’ una legge antidemocratica, scritta solo per combatterci, da martedì faremo di tutto” per ostacolarla, attacca Di Maio tra gli applausi dei militanti. Poi parla ai potenziali nuovi elettori. “Non siamo né di destra, né di sinistra, siamo l’argine all’astensione, siamo il Movimento delle buone idee”, sottolinea il frontman campano preannunciando un programma di investimenti in innovazione, ambiente. E provando a guardare già al giorno dopo un governo a 5 Stelle: “Non possiamo illuderci di governare solo con chi ci ha votato, coinvolgeremo anche chi non lo ha fatto”. Di Maio conferma inoltre il mantenimento della regola dei due mandati e la formazione di una potenziale squadra di governo già prima delle urne. “Gli italiani non voteranno a scatola chiusa”. Sulla presenza di esponenti “esterni”, invece, Di Maio glissa: “Per noi non esistono figure tecniche o politiche, ma solo figure capaci”.

LA FESTA M5S – Beppe Grillo ha aperto i lavori della seconda giornata della kermesse M5S alla Fiera di Rimini, Italia 5 stelle. L’ex comico genovese è salito sul palco e ha cantato per gli attivisti e i portavoce. Alla Fiera è arrivato anche Roberto Fico, che intorno alle 18, nel backstage del palco, ha avuto un lungo incontro prima con Luigi Di Maio, poi anche con Davide Casaleggio e Beppe Grillo. E Grillo a un certo punto lo ha abbracciato dandogli alcune pacche sulle spalle.

“I problemi si risolvono”, ha detto Fico entrando nel backstage del palco principale di Italia 5 Stelle e rivolgendosi ad alcuni militanti che gli chiedevano delle tensioni con i vertici del M5S. Un mantra ripetuto anche da Alessandro Di Battista in un videointervento trasmesso dal palco a sorpresa: “Restiamo compatti è obbligatorio”

Di Battista non ha potuto essere presente a Rimini perché ha dovuto accompagnare la compagna, che aspetta un figlio, all’ospedale dopo che le sono iniziate le doglie. “Luigi Di Maio si è caricato sulle spalle il Movimento, va sostenuto oggi più che mai”, ha detto Di Battista nel video, in cui ringrazia Beppe Grillo (“è un patriota”) e sottolinea come Davide Casaleggio stia “proseguendo il sogno di suo padre”.

Largo ai giovani, o meglio al “trentenne che, se sarà eletto, andrà a parlare con i capi di Stato”: Beppe Grillo l’ha già incoronato il nuovo “comandante” del M5s, Luigi Di Maio. E la festa di Rimini, a dispetto delle smentite, dovrà rappresentare la sua incoronazione. Mentre il candidato premier in pole per essere acclamato domenica davanti al suo popolo di attivisti, oggi si è tenuto lontano dal clamore delle tv e dall’abbraccio degli attivisti. “Parlerò domani” dice deludendo le aspettative dei cronisti, accolti invece alla Kermesse pentastellata con un sempre più palese astio.

Momenti di tensione si sono registrati tra attivisti e stampa. Ma la festa è organizzata nei minimi particolari, in un ampissimo spazio alla Fiera di Rimini, dove tra gazebo, agorà, campetti sportivi, spazi bimbi tutto procede grazie ad una meticolosa organizzazione ormai collaudata. Non c’è più la deputata Roberta Lombardi dietro lo sforzo organizzativo: lei, ormai proiettata verso la sfida per la Regione Lazio, però non si tira indietro ed è l’unica tra i deputati ad essersi iscritta allo stand merchandising per vendere gadget e raccogliere fondi. In questo clima di festa, pensata per festeggiare con tutto il popolo 5stelle la proclamazione del candidato premier, quello che decisamente viene meno è l’auspicata unità del Movimento nel momento che dovrebbe essere di massima condivisione. I vertici del Movimento sono divisi, se non altro logisticamente: un segnale che non promette affatto bene.

 

 

 

To Top