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M5S voterà no alla nuova legge che punisce l’apologia di fascismo: “Liberticida”

M5S voterà no alla legge che punisce l'apologia di fascismo: "Liberticida"

M5S voterà no alla legge che punisce l’apologia di fascismo: “Liberticida”

ROMA – M5S voterà no alla legge che punisce l’apologia di fascismo: “Liberticida”. “Il provvedimento in esame si palesa quale sostanzialmente ‘liberticida’“. Con queste parole i Cinque stelle, in un parere depositato in commissione alla Camera, bocciano la proposta di legge a prima firma Fiano (Pd), che sarà oggi in Aula alla Camera.

La legge integra e circoscrive con più rigore il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista già regolato dalla legge Scelba del ’52 e che fa riferimento  alla “riorganizzazione del disciolto partito fascista” e che tuttavia non è mai inserito nel Codice Penale.

In ogni caso M5s boccia il testo perché, spiega, vengono punite “anche condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco”.

Lo stesso Fiano è stato facile profeta questa mattina ipotizzando che anche M5S avrebbe respinto la proposta di legge: ” “Immagino che tutto il centrodestra si opporrà alla legge con l’aggiunta dei 5Stelle: un fatto molto preoccupante”, afferma Fiano. “A me rimane per sempre la frase che disse Giacomo Matteotti: qui non si tratta di reati di opinione perché il fascismo non è un’idea, è un crimine”.

Su Twitter è intervenuto anche il segretario del Pd Matteo Renzi: “‘Liberticida’ era il fascismo non la legge sull’apologia di fascismo. Bisogna dirlo al M5s: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!”.

Ed è di queste ore la notizia che il prefetto ha ordinato di rimuovere cartelli e scritte nostalgiche al titolare di uno stabilimento balneare di Chioggia, orgogliosamente e impunemente fascista “a casa sua”, dimenticando che il lido è una concessione statale (un po’ come, se vogliamo puntualizzare, l’agibilità politica dei neofascisti è una concessione repubblicana, un privilegio democratico).

E invece, sostengono i Cinque stelle, “la Cassazione ha confermato che l’idoneità lesiva della condotta viene in rilievo solo in quanto realizzata nel corso di pubbliche riunioni o manifestazioni, non anche in un ambito privato e ciò ha correttamente determinato, ad esempio sulla punibilità ‘saluto romano’, pronunciamenti da parte dei giudici di merito con sentenze di senso diverso a seconda dei casi, senza arbitrari automatismi”.

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