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Mafia Capitale. Assolto Venafro, capo-gabinetto Zingaretti

ROMA – Mafia Capitale. Assolto Venafro, capo-gabinetto Zingaretti. E’ stato prosciolto, assolto con formula piena l’ex capo-gabinetto (si dimise quando investito dall’inchiesta Mafia Capitale) del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Assolto quindi Maurizio Venafro mentre è stato condannato l’imprenditore processato per lo stesso reato – turbativa d’asta – il presidente del consorzio della cooperativa Sol.Co., Mario Monge.

Scontata la soddisfazione di Zingaretti: “Sono contento per Maurizio. Ha affrontato questa vicenda in maniera esemplare, dimettendosi per una questione di opportunità dopo l’avvio delle indagini nei suoi confronti, convinto della sua innocenza”.

M5S: resta la questione politica. Più sfumata invece la posizione dei 5 Stelle che sulle presunte malefatte del dirigente e del coinvolgimento del Pd in Mafia Capitale ci ha fatto campagna elettorale arrivando a chiedere le dimissioni dello stesso Zingaretti. “La magistratura ha tutte le carte, ha il punto a 360 gradi, se ha deciso questo, questo è. Mafia Capitale è ancora in piedi, e ha visto altri componenti di questa Regione aggiungersi. Noi dal punto di vista politico crediamo che questa giunta e questa consiliatura si siano maldistinte per questo scandalo – ha dichiarato il capogruppo M5s in Regione Lazio Devid Porrello – comunque la questione politica la teniamo in piedi. E’ una questione puramente politica. Poi la magistratura saprà scegliere quelli che saranno i fatti reali”.

Parla di ribaltone giudiziario invece l’ex presidente della Regione Francesco Storace, puntando il dito contro la spregiudicatezza dei 5 Stelle e lo strabismo giudiziario che assolve il Pd Venafro e condanna Luca Gramazio.

Storace: “Senza quegli arresti Raggi avrebbe vinto?”. “Occorre una riflessione più generale sul teorema giudiziario se i 60 milioni di euro della gara Cup erano appetiti da Mafia Capitale ma non c’è stata commistione con il livello politico come dimostra l’assoluzione di Venafro, perché Luca Gramazio è in carcere da oltre un anno? In sostanza – argomenta Storace su Il Giornale d’Italia – se la turbativa d’asta non c’è per Venafro, perché Gramazio rimane in cella? Questa sentenza rischia di riscrivere una storia e anche la politica romana. Senza quegli arresti di dicembre 2014 e giugno 2015, Virginia Raggi sarebbe mai diventata sindaco della Capitale? Dalla decisione del tribunale di Roma rischia di venire oscurata la pagina trionfale con cui i grillini sono arrivati in Campidoglio. Centrosinistra e centrodestra lacerati dall’inchiesta hanno combattuto a mani legate. Riflettano tutti, politica e magistratura, su quanto è accaduto”.