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Magistrati: nel ’94 il 70% si fidava. Ora il 69% di italiani pensa che “fanno politica”

Magistrati: nel '94 il 70% si fidava. Ora il 69% di italiani pensa che "fanno politica"

Magistrati: nel ’94 il 70% si fidava. Ora il 69% di italiani pensa che “fanno politica”

ROMA – Magistrati: nel ’94 il 70% si fidava. Ora il 69% di italiani pensa che “fanno politica”. Nel 1994, un sondaggio Ispo rilevava un grado mai più raggiunto di fiducia degli italiani nella magistratura: ben 7 su 10 infatti si fidavano dei giudici, in piena consonanza allora con lo spirito del tempo dominato dai successi di Mani Pulite. Quasi un quarto di secolo più tardi, cioè oggi, un sondaggio Swg offre una percezione della magistratura diametralmente opposta: il 69% degli intervistati infatti ritiene che “settori della magistratura perseguono obiettivi politici”.

Mettono in discussione quindi l’imparzialità degli stessi magistrati, vuoi perché favorirebbero una parte politica, vuoi perché sfrutterebbero il trampolino rappresentato da inchieste e sentenze per lanciarsi nella carriera politica. Come dire che – secondo questa percezione – i magistrati smettono i panni dell’arbitro per indossare quelli del giocatore.

Evento simbolico per eccellenza, considerando appunto quel fatidico 1994, fu il plateale gesto di Antonio Di Pietro, allora gratificato di una fiducia con percentuali bulgare, si sfilò la toga per avvicinarsi alla politica prima da tecnico, poi come fondatore di partito. Il sondaggio Swg ci dice che il 72% trova “inopportuno” che un magistrato si candidi e il 62 % è contrario a quelle che Goffredo Buccini sul Corriere della Sera chiama le “porte girevoli”. Il pensiero non può che andare a figure pubbliche di prima grandezza come Michele Emiliano, magistrato in aspettativa già sindaco di Bari, oggi presidente della Puglia e sfidante di Renzi per la segreteria Pd.

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