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Marcello Dell’Utri a Rebibbia: “Io prigioniero politico. Sono cardiopatico non posso stare in carcere”

Marcello Dell'Utri a Rebibbia: "Io prigioniero politico. Sono cardiopatico non posso stare in carcere"

Marcello Dell’Utri a Rebibbia: “Io prigioniero politico. Sono cardiopatico non posso stare in carcere”

ROMA – “Sono cardiopatico e non posso stare in carcere”. Così Marcello Dell’Utri in un’intervista a In Onda, su La7, ha detto a David Parenzo di non poter più sopportare la detenzione. In collegamento dal carcere di Rebibbia l’ex senatore Pdl ha detto: “Stare in carcere con le patologie cardiovascolari che ho è incompatibile, c’è una palese incompatibilità”. E ha aggiunto: “Voglio essere trattato come una qualsiasi altra persona non da politico, non da prigioniero politico”. Dell’Utri sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

In suo favore si è speso anche il Garante nazionale per i detenuti che ha reputato le sue condizioni di salute, critiche. Dalla saletta dell’infermeria del carcere romano di Rebibbia Dell’Utri non parla solo della sua salute ma sostiene di aver subito la “persecuzione dei magistrati” e di considerarsi “prigioniero politico”.

Ospite in studio da Parenzo c’era il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha replicato: “In uno Stato di diritto non esistono i prigionieri politici. Dell’Utri è stato processato con tutte le garanzie previste dalla Costituzione, non c’è un pregiudizio. Sono stati anche anticipati i tempi di pronuncia del tribunale per valutare se le condizioni di salute di Dell’Utri sono compatibili con la detenzione, cosa che si fa per tutti i detenuti”.

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