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Marchini: “Non celebro nozze gay. La Raggi presentatrice tv”

ROMA – Marchini: “Non celebro nozze gay. La Raggi presentatrice tv”. “Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili, ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni”. Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini, durante il forum all’ANSA.

E in serata arriva il chiarimento dello stesso Marchini che replica spiegando a chi lo attacca dicendo che non può fare il sindaco come fa la stessa Monica Cirinnà, la senatrice Pd “madre” della legge sulle unioni civili, che “le leggi si rispettano senza ombra di dubbio”. Scrive Il Corriere:

 “Nel corso della giornata, Marchini smussa, precisa, argomenta. Alla fine, andando via dall’el Ergife, dove lo stesso Berlusconi ha ‘lanciato’ la campagna romana, l’imprenditore precisa: ‘e leggi si rispettano, senza ombra di dubbio’. E, in privato, coi suoi collaboratori e con altri esponenti politici, ha ulteriormente spiegato: ‘Ma figuratevi se sono contro i diritti degli omosessuali. Ho solo detto che non celebrerei i matrimoni, e non farei come fece Marino’. Cioè non si piazzerebbe in una sala del Comune, registro alla mano, con la fascia tricolore sul petto, per ‘registrare’ quelle unioni.

“Dal suo entourage aggiungono: ‘Anche nella legge le unioni civili non vengono equiparate al matrimonio. E la parola “celebrare”, nel testo, non c’è mai’. Di certo, per tutto il giorno, Marchini è sulle montagne russe. I suoi recuperano un tweet del marzo scorso: ‘Da sindaco non tollererò più che una coppia gay non possa passeggiare tranquillamente al Colosseo’. E lui, in privato, cita una vecchia intervista: ‘Neppure Cristo, se nascesse oggi, rifiuterebbe ad una coppia la possibilità di condividere i loro diritti civici solo perché “colpevoli” di amare una persona dello stesso ’. Ma i matrimoni, quelli no. Perché, racconta chi lo conosce bene, ‘per lui quello è un istituto sacro, al quale tiene molto’.

“La Raggi una presentatrice televisiva”. Tra le varie dichiarazioni di Marchini, spicca l’attacco al candidato sindaco rivale dei 5 Stelle, Virginia Raggi: “I romani dovrebbero avere un sindaco e non una brillante presentatrice televisiva che recita un copione e che scappa dai confronti. Un candidato sindaco che si impegna a farsi validare da altri le proprie decisioni lascia il tempo che trova. A differenza del M5s, noi rappresentiamo una politica concreta. I cinquestelle – sottolinea – parlano bene e razzolano male. Hanno sempre criticato il Pd, ma erano pronti ad entrare in giunta con Marino, quando ci siamo autosospesi loro sono rimasti al loro posto e dal notaio per mandare a casa il sindaco non si sono visti”.

“Ai migranti sei mesi per trovare lavoro, dopo non possono stare”. Marchini ha parlato anche di accoglienza e flussi migratori, terrorismo e rapporto con le comunità musulmane. “Non bisogna essere razzisti né fare barriere ideologiche rispetto alla religione. Non bisogna negare che c’è una parte del mondo musulmano che ha una visione egemonica. L’Italia è un paese di frontiera, siamo il confine europeo. Chi viene, rom o non, deve stare 6 mesi, deve trovare un lavoro, altrimenti non può stare. E soprattutto vanno rispettate le nostre tradizioni: libertà non significa rinunciare alle proprie tradizioni”, prosegue Marchini.

“Io sono contro le moschee abusive, vanno potenziate quelle che già ci sono. Agli stessi islamici va fatta una richiesta di maggiore controllo, per far sì che le infiltrazioni siano verificate e controllate”.