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Mario Mauro testimonial del F35? Il ministro minaccia querele

ROMA – Il volto di Mauro Mauro, ministro della Difesa, nell’elenco di sponsor stranieri dell’F35 della Lockheed. Lo scrive Repubblica, ma il ministro diffonde una nota per smentire che che l’utilizzo della sua immagine sia avvenuto con il suo consenso. Scrive Repubblica:

«To love peace you must arm peace. F35 does that». Traduzione: per amare la pace devi armare la pace, l’F35 lo fa. Come slogan pubblicitario è suggestivo. Il testimonial per promuovere il controverso caccia-bombardiere, è il ministro della Difesa italiano. Il volto di Mario Mauro, e quella frase virgolettata, campeggiano in testa a un elenco di sponsor stranieri. Ce li mostra, in una proiezione per la stampa a New York, il produttore: Lockheed Martin, colosso dell’industria bellica americana.

L’F35 “promosso” tramite la stampa come se fosse un nuovo modello di automobile? In realtà la Lockheed sa che i suoi unici clienti sono i governi. E da tempo l’F35 è incappato in turbolenze, non atmosferiche bensì politiche. A cominciare dal suo mercato più grosso, cioè gli Stati Uniti. Molto più delle resistenze che incontra in Italia o in altri paesi alleati, questo aereo ha un esordio difficile presso il committente numero uno che è il Pentagono (dovrebbe comprare 2.400 “joint fight striker jet” nelle tre versioni, per un costo di 392 miliardi di dollari)

Tempo qualche ora ed ecco che la portavoce di Mauro diffonde una nota: “Chiunque utilizzi in modo improprio, diffamatorio o superficiale l’immagine o le dichiarazioni del Ministro della Difesa Mario Mauro, ne risponderà nelle sedi legali deputate”. Roberta De Marco scrive in merito alle “notizie di stampa relative ad una convention di Lockheed Martin in cui sono state impropriamente utilizzate l’immagine ed alcune dichiarazioni del Ministro della Difesa”.


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