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Massimo Corsaro contro Charlie Hebdo: “Isis dovrebbe tornare a finire il lavoro”

Massimo Corsaro contro Charlie Hebdo: "Isis dovrebbe tornare a finire il lavoro"

Massimo Corsaro contro Charlie Hebdo: “Isis dovrebbe tornare a finire il lavoro” (Il tweet di Corsaro)

MILANO – “Penso che l‘Isis debba tornare in redazione a Parigi e finire il lavoro”: torna a far discutere, sempre via Twitter, il deputato di destra Massimo Corsaro. Con queste parole ha auspicato un nuovo 7 gennaio 2015, quando alcuni terroristi islamisti fecero una strage nella redazione del settimanale satirico francese, uccidendo dodici persone.

Il deputato di Direzione Italia, partito fondato nel gennaio 2017 da Raffaele Fitto, non è nuovo a prese di posizioni simili. A luglio era finito nella bufera perché, per criticare il disegno di legge sull’apologia del fascismo a firma di Emanuele Fiano, deputato Pd di origine ebraica, aveva scritto sul social: “Porta le sopracciglia così per coprire i segni della circoncisione…”. (In seguito, travolto dalle polemiche, tentò di giustificarsi dicendo che voleva dare a Fiano “della testa di c…”).

Adesso nel mirino di Corsaro è finita la redazione decimata di Charlie Hebdo, colpevole di una copertina provocatoria e di certo politicamente scorretta sull’uragano Harvey, che ha fatto decine di vittime e inestimabili danni in Texas e Louisiana.

“Dio esiste: ha annegato tutti i nazisti del Texas”, recita la copertina dell’ultimo numero della rivista. Da qui l’attacco di Corsaro. “Si, in effetti penso che l’Isis debba tornare i redazione – a Parigi – e finire il lavoro…”. E dopo le accuse da più parti, la rettifica senza scuse:

 

“Quindi, quelli di Charlie Hebdo possono dirsi felici che sia morta della gente ed io non posso rimpiangere che loro non siano spariti tutti?”.

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