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Massimo D’Alema al vetriolo: “Nel Pd è vietato leggere certi libri” VIDEO

MILANO – “Nel Pd è vietato leggere certi libri”: con queste parole, colta dalle telecamere di Repubblica alla Festa dell’Unità di Milano, Massimo D’Alema ha lanciato una nuova stoccata al partito versione Matteo Renzi, che dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia lo ha definito “innamorato di Berlusconi”.

L’ex presidente del Consiglio, sostenitore della campagna per il “no” al referendum istituzionale di Renzi e Maria Elena Boschi, si trovava seduto ad un tavolo alla Festa milanese del Pd quando è stato avvicinato da una venditrice ambulante di libri. La donna gliene ha mostrati diversi, ma lui in un primo momento si è schernito, dicendo di non poterli acquistare. A quel punto qualcuno gli ha detto: “Perché no? È contrario per caso alla linea del partito?“. E D’Alema ha colto al volo l’occasione per una frecciatina al Partito democratico versione renziana: “Sì, in particolare diciamo che è vietato leggerli“, ha risposto.

Poi ha preso uno dei libri che gli erano stati offerti, dedicato alla storia del Senegal, lo ha sfogliato, ha visto le pagine dedicate all’isola di Gorée, ha ricordato di averla visitata e ha deciso di comprare il volume. Ha dato alla venditrice un biglietto da cinquanta euro e poi ha ripreso a conversare con i colleghi.

 


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