Blitz quotidiano
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Mattarella per accoglienza ai profughi, sindaci Lega disertano l’incontro con lui

BRESCIA – Lo avevano annunciato e l’hanno fatto: i ventitré sindaci della Lega Nord eletti in provincia di Brescia hanno disertato l’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella al Teatro Grande organizzato per commemorare la figura di Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Dc, senatore e ministro, scomparso nel settembre di cinque anni fa. E al passaggio del presidente della Repubblica, in città anche per l’omaggio alle vittime della strage di piazza della Loggia, gli hanno voltato le spalle.

Un gesto clamoroso per sottolineare il loro disaccordo con le posizioni del capo dello Stato sull’accoglienza ai migranti. Lo sgarbo era stato anticipato nei giorni scorsi dalla segreteria locale della Lega e dagli stessi sindaci con un post su Facebook, dove, in risposta alle tante critiche piovute su di loro da tutte le parti politiche, avevano scritto:

“Noi non andremo all’incontro con Mattarella. Per caso non siamo più liberi di incontrare chi vogliamo? Ci volete portare con la forza? Con mani e piedi legati? Evviva la democrazia”.

I sindaci hanno così disertato l’incontro, in cui Mattarella ha lanciato un appello alla coesione del Paese e si è rivolto proprio ai sindaci, citando espressamente il loro ruolo chiave per l’unità del Paese necessaria un momento di difficoltà come quello attuale.

All’evento erano invece presenti il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, e il senatore bresciano Raffaele Volpi. “Giusto che io fossi presente, ha detto il leghista Maron. La protesta per i migranti? So cosa ne pensa Mattarella, ma era giusto esserci”.