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Matteo Camiciottoli (Lega): “Domiciliari a casa di Boldrini al violentatore di Rimini”

Matteo Camiciottoli (Lega): "Domiciliari a casa di Boldrini al violentatore di Rimini"

Matteo Camiciottoli (Lega): “Domiciliari a casa di Boldrini al violentatore di Rimini”

PONTINVREA (SAVONA) – “Domiciliari allo stupratore di Rimini a casa di Laura Boldrini”: l’ennesimo attacco alla presidente della Camera arriva questa volta da Matteo Camiciottoli, sindaco leghista di Pontinvrea, Comune di 850 abitanti in provincia di Savona.

“Potremmo dare loro gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari le mettono il sorriso…”, ha scritto su Facebook Camiciottoli sotto un’immagine che ritrae il presunto capo del gruppo degli stupratori di Rimini. Un post che è stato poi cancellato.

La presa di posizione di Camiciottoli ha scatenato polemiche, tra accuse di razzismo ed auspici di una denuncia da parte della presidente della Camera. “Quella è la mia pagina personale, non quella del sindaco quindi ritengo di essere libero di scrivere quello che penso”, ha detto Camiciottoli. “Ma al di là di questo aspetto non condivido la difesa della Boldrini di una immigrazione incontrollata che inevitabilmente porta a certi risultati, a volte il furto per fame, a volte lo stupro. Tra l’altro il capo branco pare fosse uno pseudorifugiato ospite di una cooperativa, il che ci pone degli interrogativi su quanto sia opportuno ospitare chiunque. Il punto è che l’immigrazione incontrollata porta a una serie di problemi, tra cui anche questi reati terribili”.

Camiciottoli, che è anche coordinatore dell’Anpci (Associazione Nazionale Piccoli Comuni), non è nuovo a prese di posizione fortemente polemiche: qualche anno fa fu il primo a promuovere il boicottaggio dell’Imu.

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