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Matteo Renzi: “Complotto giudici? Ma de che…”

Matteo Renzi dopo l'arresto del sindaco Pd di Lodi. Complotto giudici? "Ma de che...", risponde in romanesco. "Questione morale dappertutto"

ROMA – Matteo Renzi: “Complotto giudici? Ma de che…”. “Ovviamente fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell’Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico ‘ma de che’. C’è un’indagine in corso, piena fiducia nei magistrati”. Così il premier Matteo Renzi a Rtl sull’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti del Pd.

“Chi è colpevole – ha aggiunto Renzi – è giusto che paghi ma nessuno tipo di strumentalizzazioni su questo. Non si gridi al complotto, al ‘siamo assediati’, se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza”, ha aggiunto.

“Io mi arrabbio perché il mio governo ha aumentato le pene per la corruzione e aumentato la durata della prescrizione sulla corruzione mentre altri hanno votato no. La questione morale c’è dappertutto, c’è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c’è destra contro sinistra ma onesti contro ladri”.

“M5s e Lega usano due pesi e due misure. Parlare di riforma costituzionale in questa vicenda non c’entra niente, è un tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria”. Così Matteo Renzi ribatte ai grillini per i quali se la riforma Boschi fosse in vigore il sindaco di Lodi avrebbe potuto essere senatore.

“E’ molto facile – dice il premier replicando agli attacchi di Salvini – fare battaglia su questo contro altri. Ieri Mantovani è tornato in aula tra la bagarre dopo essere stato indagato per vicende legate a questioni di tangenti e corruzione”.  Arrestato il 13 ottobre, scarcerato un mese dopo, liberato dai domiciliari lo scorso 14 aprile per una questione formale, l’ex vicepresidente della Lombardia, Mario Mantovani, di Forza Italia, in mattinata è tornato a sedersi al Consiglio regionale, da cui non si era mai dimesso.