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Matteo Salvini: “Donald Trump? Siamo noi i suoi alleati”

Matteo Salvini: "Donald Trump? Siamo noi i suoi alleati"

NEW YORK – Matteo Salvini, endorsement totale a Donald Trump: “Siamo noi i suoi alleati”. Il leader della Lega Nord si conferma un fan del tycoon, il più irriducibile in Italia. E si candida ad avere una relazione privilegiata con la nuova amministrazione statunitense, dopo le alleanze tessute in Europa.

Lo fa in un’intervista rilasciata a Breitbart News, il sito diretto fino a poche settimane fa da Steve Bannon, il controverso stratega della Casa Bianca accusato dai detrattori di avere posizioni di estrema destra. E su cui scrive da editorialista l’altrettanto controverso blogger Milo Yannopoulos, tacciato da molti di razzismo.

“La Lega Nord condivide molti punti di vista dell’amministrazione Trump e si ritiene l’alleata più logica per il futuro”, ha affermato nell’intervista Salvini, auspicando di poter stabilire “relazioni dirette” con il nuovo governo statunitense.

Un segretario della Lega, dunque, che appare sempre più ‘trumpizzato’, a differenza del leader di Forza Italia Silvio Berlsconi, decisamente più cauto nei confronti del neopresidente americano.

“Non vediamo l’ora di diventare partner con l’amministrazione Trump”, aggiunge quindi Salvini, spiegando come “su molte questioni la vediamo allo stesso modo con il presidente americano”.

Tra i temi citati ci sono il lavoro, l’immigrazione, la sicurezza nazionale e il ruolo delle organizzazioni sovrannazionali come la Nato, l’Unione europea e le Nazioni Unite. “Questioni – sottolinea il segretario della Lega – determinanti per il futuro”.

Nessun riferimento a un possibile nuovo incontro tra Trump e Salvini, dopo che quest’ultimo nell’aprile scorso a Filadelfia si fece riprendere accanto all’allora candidato alla Casa Bianca. L’incontro avvenne dietro le quinte dell’ultimo comizio prima delle primarie repubblicane in Pennsylvania. Un faccia a faccia che durò una ventina di minuti, con Salvini che fu poi ripreso anche sugli spalti insieme ai delegati e ai supporter del magnate newyorchese.

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