Politica Italia

Maurizio Gasparri: “Sicurezza? Governo Gentiloni fa solo propaganda, no svolte”

Maurizio Gasparri: "Sicurezza? Governo Gentiloni fa solo propaganda, no svolte"

Maurizio Gasparri: “Sicurezza? Governo Gentiloni fa solo propaganda, no svolte”

ROMA – Solo propaganda e nessuna svolta reale sulla sicurezza. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, accusa il governo Gentiloni di non aver attuato una “svolta reale” perché i decreti sulla sicurezza varati non sono efficaci e non sono di destra. Anzi, le uniche norme efficaci, insiste il senatore FI, sono quelle sull’arresto differito inserite grazie “alla battaglia parlamentare di Carfagna, Vito, Gelmini e Brunetta.

Il senatore Gasparri, parlando del decreto del governo guidato da Paolo Gentiloni sulla sicurezza, ha commentato:

“Sulla sicurezza non c’è nessuna svolta reale da parte del governo Gentiloni. Quelli varati non sono decreti di destra, sono solo propaganda. L’unica norma efficace è quella inserita grazie alla battaglia parlamentare di Carfagna, Vito, Gelmini e Brunetta sull’arresto differito, già a suo tempo introdotto per gli stadi ed ora allargato ad altre casistiche. È l’unico strumento utile per arrestare, nelle ore successive ai fatti, chi si è reso responsabile di violenze”.

Parlando dei poteri ai sindaci e al Daspo, Maurizio Gasparri ha aggiunto:

“I poteri ai sindaci invece sono pura propaganda perché il cosiddetto daspo è privo di garanzie penali e quindi non potrà produrre effetti significativi. Non c’è alcuna valorizzazione delle polizie locali, non ci sono più soldi per le forze di polizia appartenenti al comparto sicurezza-difesa, non ci sono incrementi di carabinieri e poliziotti di quartiere”.

Il senatore definisce fallimentare la politica sull’immigrazione e conclude:

“Inoltre, la politica fallimentare sull’immigrazione sta portando a un ulteriore aumento degli sbarchi. Per queste ragioni Forza Italia, pur dando un contributo positivo migliorando alcuni punti del provvedimento, ha votato contro. Condurremo anche al Senato una battaglia per modificare sia il decreto sulla sicurezza urbana che quello sull’immigrazione. È poi preoccupante che il ministro Minniti continui a sbandierare un provvedimento punitivo nei confronti delle forze di polizia come quello sui cosiddetti codici identificativi. Minniti quindi non rinuncia a questa misura sgradita alle forze di polizia e utile soltanto a chi ne vuole contrastare l’azione. Ci opporremo a questa norma e chiameremo alla mobilitazione i sindacati di polizia e i vari organi di rappresentanza”.

To Top