Politica Italia

Mein Kampf ispira comunicazione di Comune trentino: il copia e incolla del sindaco

mein-kampf-copia-incolla-sindaco

Mein Kampf ispira comunicazione di Comune trentino: il copia e incolla del sindaco

ROMA – Mein Kampf ispira comunicazione di Comune trentino: il copia e incolla del sindaco. Già il copia e incolla di pezzi altrui senza citare la fonte non è il massimo della correttezza editoriale in qualsiasi ambito della comunicazione: se poi la fonte nascosta è niente meno che il “Mein Kampf” di Adolf Hitler…

E’ quanto è stato scoperto spulciando nel notiziario comunale (qui il testo) di Piné-Sover firmato dal sindaco di Sover in Trentino, Carlo Battisti. Il quale, una volta smascherati trucco e cultura di riferimento, si è scusato adducendo il classico “a mia insaputa”, perché il pezzo oltraggiosamente enfatico sull’importanza del Comune è stato materialmente redatto da un suo collaboratore. Pessima giustificazione seconda solo all’altra addotta: “Ho frequentato le scuole dell’obbligo e l’italiano non è il mio forte”. Niente male per un sindaco che porta il cognome di un martire della patria.

Tornando al copia e incolla nazi-oriented, l’autore ha scelto di render più forti, più pomposi certi passaggi in effetti un po’ noiosetti, sostituendo, per esempio, alla parola Comune quanto il Fuhrer andava scrivendo a proposito dello Stato. Per cui:

(Mein Kampf) Quanto più illogiche sono le condizioni di uno Stato, tanto più astruse, artefatte, inspiegabili sono le definizioni del fine a cui mira.
(Carlo Battisti) Quanto più illogiche sono le condizioni di un ente locale, tanto più astruse, artefatte e inspiegabili sono le definizioni del fine cui mira.

(Mein Kampf) Per finire, si può decretare che queste idee non hanno radicata la convinzione che le forze che erano la civiltà e i valori si fondano principalmente su basi razziali e perciò che lo Stato deve ritenere suo compito essenziale la conservazione e l’elevazione della razza, premessa di ogni evoluzione della civiltà umana.
(Carlo Battisti) Si può quindi decretare che queste considerazioni non hanno radicata la convinzione che le forze che creano i valori e l’identità scaturiscono direttamente dalle comunità di persone e che perciò il Comune, grande o piccolo che sia, deve ritenere suo compito essenziale la conservazione e l’elevazione della comunità che lo compone e da cui sono scelti i propri amministratori. (Il Dolomiti.it)

 

To Top