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Migranti, approvato nuovo decreto: asilo più veloce, rimpatri più facili

Migranti, approvato nuovo decreto: asilo più veloce, rimpatri più facili

ROMA –  “Su immigrazione e sicurezza urbana abbiamo deciso di intervenire con due decreti legge. Uno per quel che riguarda il tema dell’immigrazione e uno sulla sicurezza urbana, questioni che hanno una grandissima rilevanza sulla vita pubblica del nostro Paese”.  A spiegarlo è il ministro dell’Interno Marco Minniti presentando il decreto approvato dal governo.

“Per ridurre i tempi di concessione dell’asilo verrà soppresso un grado di giudizio” nell’iter dei ricorsi, ha confermato Minniti. Con il decreto approvato oggi, ha aggiunto il titolare del Viminale, andiamo verso “un nuovo modello di accoglienza: l’Italia ha fatto grande sforzo, siamo orgogliosi, ora il Paese va più orientato verso un’accoglienza diffusa, perciò abbiamo fatto un patto con l’Anci e si lavora per avere in tempi ragionevoli una progressiva diminuzione dei grandi centri d’accoglienza”. Il ministro ha ribadito che saranno creati, al posti dei vecchi Cie, nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, uno per regione, per complessivi 1.600 posti.

Il decreto prevede “la possibilità dei Comuni di procedere per l’utilizzazione volontaria e gratuita per lavori di pubblica utilità” dei migranti. “per colmare il vuoto dell’attesa. Il testo prevede poi “250 specialisti per velocizzare al massimo i tempi di decisione” sul diritto di asilo.

Sull’immigrazione “ci teniamo molto stretti i nostri valori umanitari e dell’accoglienza e rivendichiamo il lavoro fatto in questi anni perché credo che l’Italia abbia fatto un buon curriculum nonostante le difficoltà ed i numeri da fronteggiare. Abbiamo negli ultimi anni in un certo senso indicato la strada all’Ue, ora bisogna rendere effettivo il principio di condivisione dell’onere dell’accoglienza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha preso “decisioni importanti in materia di difesa, di migrazioni e in materia di sicurezza delle nostre aree urbane”.

Il decreto approvato dal governo vuole “trasformare” quelle dei migranti “da fenomeno irregolare gestito da organizzazioni criminali in un fenomeno regolare dove si arriva in un modo sicuro e in misura controllata nel nostro Paese”. Secondo il presidente del Consiglio “l’obiettivo strategico non è chiudere le nostre porte ma trasformare sempre più i flussi migratori da fenomeno irregolare a fenomeno regolare, in cui non si mette a rischio la vita ma si arriva in modo sicuro nei nostri Paesi e in misura controllata”.

Nel dl immigrazione, ha spiegato Gentiloni, ci sono decisioni che “attrezzano il Paese a nuove sfide, innanzitutto lavorando per rendere più rapidi i processi di riconoscimento del diritto all’asilo, rendendo più trasparenti meccanismi e sistemi dell’accoglienza, facilitando i meccanismi e i sistemi necessari per i rimpatri dei migranti che non hanno diritto all’asilo”.

“Ci aspettiamo decisioni che rendano effettivo il principio della condivisione dell’onere da parte dell’Unione Europea – ha chiosato Gentiloni – Tanto è stato fatto” sul tema dei migranti per impulso dell’Italia, “ma non è ancora sufficiente”.

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