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Migranti, Luca Zaia: “Ora tutti a dire di chiudere i porti. Sei anni fa noi razzisti”

Migranti, Luca Zaia: "Ora tutti a dire di chiudere i porti. Sei anni fa noi razzisti"

Migranti, Luca Zaia: “Ora tutti a dire di chiudere i porti. Sei anni fa noi razzisti”

VENEZIA – Chiudere i porti e allestire campi di accoglienza in Nord Africa. E’ la ricetta da più parti avallata per affrontare l’emergenza migranti e che il governatore del Veneto, Luca Zaia, ora rivendica: “A parole ora sono tutti d’accordo che bisogna chiudere la stalla, ma i buoi sono scappati“.

Braccato dai giornalisti a margine della riunione della Giunta Veneta, il governatore leghista parla di una Italia “lasciata sola col suo buonismo ipocrita”.

“A cominciare da quasi sei anni fa quando chi, come me e altri, ammoniva sui rischi di non affrontare con decisione il problema, veniva liquidato semplicemente come un rozzo razzista. L’Italia è stata lasciata sola con il suo buonismo ipocrita e con un mare di euro-chiacchiere”.

“La Spagna – aggiunge Zaia – respinge con la forza 800 immigrati a Ceuta, l’Austria manda blindati al Brennero, la Svizzera rafforza i confini con Lombardia e Piemonte. L’Italia non può più attendere un minuto. I porti vanno chiusi e vanno aperti campi di accoglienza in Nord Africa dove riconoscere tutti, curare i malati, avviare in corridoi umanitari quei due migranti su dieci che statisticamente non sono di tipo economico e bloccare gli altri. Non ci sono alternative”.

“E non c’è più tempo – conclude Zaia – perché se ne è colpevolmente perso troppo quando era il momento di agire”.

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