Blitz quotidiano
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Migranti, M5s attacca Toti: “Si allea con Lega per scalare centrodestra”

GENOVA – Il vero obiettivo di Giovanni Toti, governatore della Liguria, sarebbe una scalata del centrodestra, rispolverando vecchi slogan tanto cari alla Lega. L’esegesi si deve al Movimento 5 Stelle che così legge tra le righe dell’asse Toti-Maroni-Zaia, costituitosi ieri 12 settembre a Genova, in un vertice trilaterale delle regioni del Nord governate dal centrodestra, Liguria, Lombardia e Veneto. A Genova il primo degli incontri volti a rinsaldare l’asse istituzionale si è concentrato su immigrazione e sicurezza. Non è un caso, forse, che il prossimo appuntamento sia proprio a Pontida, venerdì a margine del grande raduno della Lega Nord.

Il gruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 stelle, in una nota commenta:

“Respinto con perdite da Berlusconi, che gli ha preferito Parisi, Toti prova la scalata alla vetta del centro-destra dal versante più facile (e demagogico): l’alleanza con la Legaxenofoba e populista incarnata da Zaia e Maroni. La scusa ufficiale è il “trilaterale” su immigrazione e sicurezza, in corso a Genova, da cui i tre governatori risfoderano vecchi slogan tanto cari alla Lega. Lo stesso partito che ha già governato il paese per ben otto anni da Tangentopoli a oggi, senza mai aver nemmeno intaccato i problemi legati all’immigrazione.

In un convegno a tratti lunare, Toti, Zaia e Maroni chiedono a gran voce di reintrodurre il reato di immigrazione clandestina. Peccato che esista ancora! Sostenere, dunque, che, a causa della depenalizzazione del reato di clandestinità, l’immigrazione sia aumentata, non solo è una sciocchezza sesquipedale, ma è propaganda allo stato puro che non si può permettere chi riveste un incarico istituzionale così importante. Se si vuole davvero risolvere il problema, bisogna rivedere immediatamente il regolamento di Dublino che obbliga i migranti a richiedere asilo nel paese di ingresso nell’Unione Europea.

Un regolamento che, di fatto, ci obbliga a gestire tutti i richiedenti asilo in Italia e che è stato firmato nel 2003 da chi? Dagli stessi Forza Italia e Lega che usano i migranti per fare campagna elettorale. La verità è che a Toti dell’immigrazione interessa relativamente, poco ne sa e meno ancora ne vuol sapere. Il suo vero obiettivo, più o meno dichiarato, è la carta dell’alleanza con la Lega per scalare il centrodestra e tentare la spallata decisiva a Parisi, successore designato dallo stesso Berlusconi.

Siamo in balia di un piccolo colonnello tradito che usa temi delicatissimi come quelli dei migranti per farsi bello col generale. Il timore dei liguri è che Toti non si fermerà alle parole e passerà ai fatti con una nuova legge regionale destinata ancora una volta ad essere impugnata da Roma… Dopo il Piano Casa, la legge venatoria e la freschissima legge sulla legittima difesa, ormai il “Pupino” ci ha preso gusto”.