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Migranti e ong, Orlando attacca Alfano: “Da ministro dell’Interno era distratto”

Migranti e ong, Orlando attacca Alfano: "Da ministro dell'Interno era distratto"

Migranti e ong, Orlando attacca Alfano: “Da ministro dell’Interno era distratto” (Foto Ansa)

ROMA – La questione della presunta collusione fra alcune organizzazioni non governative e il traffico di migranti ipotizzata dal 5 Stelle Luigi Di Maio, dopo aver trovato nei giorni scorsi una sponda nel procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, è sfociata in uno scontro nel governo.    Se il premier Paolo Gentiloni è cautamente intervenuto nella polemica affermando che “se ci sono da parte della magistratura informazioni attendibili e credibili, non sarà certo il governo a contrastarle”, si è invece decisamente schierato a fianco di Zuccaro il ministro degli Esteri, Angelino Alfano: “Io do cento per cento di ragione al procuratore, perché ha posto una questione vera” ha detto da Taormina dove era impegnato in sopralluoghi in vista del G7. “Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti” ha aggiunto.

Parole che non sono affatto piaciute ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Non credo si debbano sostenere le tesi del procuratore di Catania, bisogna sostenere le inchieste del procuratore di Catania e sulla base di queste trarre delle conclusioni. Se Alfano è convinto che abbia ragione nel descrivere quel quadro di insieme che il procuratore indica, e che io non sono in grado di confutare, non essendomi occupato del tema, c’è da chiedersi perché non se n’è accorto quando faceva il ministro degli interni. Probabilmente è una distrazione di Alfano”.

Immediata la replica del titolare della Farnesina: “Non cercavo la polemica col collega Orlando e mi sorprende la sua dichiarazione. Ho difeso il procuratore. Ho fatto la dichiarazione che avrebbe dovuto fare il Guardasigilli Orlando se non fosse assente da via Arenula” perché “in campagna elettorale permanente”.

Interviene anche il presidente del Senato, Piero Grasso, che bacchetta il pm etneo: “Bisogna parlare delle indagini quando sono concluse non quando sono in corso”. Lo stesso fa il vice presidente dell’Anm, Antonio Sangermano, definendo le dichiarazioni di Zuccaro “certamente inopportune al di là delle positive intenzioni che sembrano averle ispirate”. Ma il M5S coglie l’occasione per rilanciare. “Perché la politica sta attaccando Zuccaro? Forse perché sta indagando sul Cara di Mineo? Il serbatoio di voti dei partiti siciliani e non solo” scrive su Facebook Luigi Di Maio che, dopo aver criticato l’atteggiamento di Grasso e Boldrini “che dovrebbero essere al di sopra delle parti”, viene rintuzzato sullo stesso social dal presidente del Senato: “Caro Luigi, sei giovane, ma faresti bene a ricordarti che a tutte le età si può e deve imparare. Hai già dimostrato più volte di avere grosse lacune in storia, geografia e diritto: qualche lezione ti sarebbe utile”.

Controreplica Di Maio: “Caro Grasso, io non smetto mai di imparare nella vita, ma dal suo partito che prendeva soldi dal business degli immigrati non ho proprio nulla da apprendere”.

Intanto il leader leghista Matteo Salvini annuncia di voler denunciare Alfano, Orlando,  Boldrini e Grasso “per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

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