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Migranti, Renzi accusa Austria: “Su Brennero fa propaganda”

ROMA – “La chiusura del Brennero è poco più di un argomento da propaganda elettorale“, Così il premier Matteo Renzi, nel corso del question time alla Camera va all’attacco del governo austriaco. Poi duro scontro con i deputati della Lega Nord ai quali risponde: “Noi dalla parte della dignità, voi della paura”.

Sulla questione Brennero Renzi ha detto: “E’ un’operazione pericolosa perché gioca con la paura e quando si gioca con la paura si rischia di rinforzare chi è bravo ad agitare gli spettri del passato. Il Brennero è un simbolo di amicizia e di dialogo e la chiusura è poco più di una provocazione che attiene alla campagna elettorale austriaca”. Il premier ha ricordato di aver sollevato la contrarietà dell’Italia e di auspicarsi che “l’Austria accetti l’approccio del Migration Compact che la commissione Ue ha accettato e rilanciato”.

Poi attacca anche la Lega, rispondendo ai dati spiattellati poc’anzi dall’onorevole Molteni: “Non so bene se rispondere all’approfondita testimonianza di elevato livello culturale. I dati citati sono falsi”, risponde secco Renzi. E subito scoppia la bagarre in aula con i deputati del Carroccio che interrompono il premier.

“Più si urla e meno si è credibili nella sostanza – si fa strada Renzi tra le contestazioni – Nella difesa dei nostri valori c’è la difesa della libertà di espressione e della democrazia. Un anno fa i talk show e il Parlamento erano pieni di previsioni catastrofiste: dicevano che nel nord est sarebbe stata la peggiore stagione turistica a causa dell’immigrazione e invece lo scorso anno è stata la migliore da venti anni, alla faccia di chi gioca sulla paura”.

“Sono 155mila le persone arrivate lo scorso anno – prosegue Renzi –  Voi dite profughi a sbafo e dite che noi siamo andati a prenderli in mare: è vero perché noi stiamo dalla parte della dignità. L’interesse nazionale si difende difendendo i nostri valori e non i vostri fantasmi. Noi abbiamo una strategia precisa che è quella di aiutare i migranti, come dite voi, a casa loro. Siccome siamo un po’ meno brutali, pensiamo che questo si traduca in cooperazione internazionale, la stessa che per anni avete tagliato”, ha spiegato Renzi ai deputati.

Renzi risponde anche al deputato di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa: “Il punto centrale è che noi pensiamo che Schengen vada difeso. E noi siamo d’accordo con voi su questo punto, sul resto no. Ci sono Paesi che vogliono estendere i controlli e l’Italia è fra questi”, ha concluso.