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Migranti, Roberto Maroni elogia Mattarella: “Discorso innovativo”

ROMA – “Io ho ascoltato tutto il discorso di Mattarella. C’è stato quel passaggio sui ponti da costruire, ma il presidente della Repubblica ha detto tanto altro, anche sul tema immigrazione. Ha parlato per esempio della necessità di bloccare le emigrazioni alla partenza. Per questo il suo discorso a Rimini a me è parso innovativo”. Lo dice il governatore della Lombardia Roberto Maroni in un’intervista al Corriere della Sera, che elogiando il discorso di Mattarella va di fatto contro Matteo Salvini che invece lo aveva pubblicamente criticato.

“Nella Lega non ci sono frizioni”, afferma. “Ci possono essere, quello sì, opinioni diverse e d’altra parte noi non siamo il Pd che reprime il dissenso interno. Da noi è sempre stato così, la Lega di lotta e quella di governo“. All’ex candidato sindaco di Milano Stefano Parisi “per il momento” Maroni vuole dare “credito”: il suo tentativo di leadership “m’incuriosisce, anche se per la verità le sue prime uscite non sono state brillantissime”. “Aspettiamo comunque la sua convention, ma io tifo per chiunque sia in grado di riaggregare il centrodestra”.

Quanto alla proposta di assemblea costituente formulata da Parisi, Maroni sottolinea che si dovrebbe “lanciare un’assemblea costituente della futura Europa dei popoli e delle regioni. Renzi, Merkel e Hollande si ritrovano ora a Ventotene, ignorando che gli obiettivi fissati da Altiero Spinelli e dal suo manifesto sono stati tutti raggiunti. Il punto è che quel modello non ha funzionato. Bisogna allora riscrivere il manifesto della nuova Europa”. Berlusconi? “Dopo l’operazione al cuore mi pare tornato in campo alla grande. È ancora lui che dà le carte, insomma”. Estendere l’alleanza ai centristi? “Il vero dis in questo momento è il No al referendum”. “Ho sentito Maurizio Lupi spendersi per il Sì, ma tanti di loro in privato mi fanno sapere che si comporteranno diversamente”.