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Milano, Giuseppe Sala indagato per turbativa d’asta sugli alberi ad Expo 2015

Milano, Giuseppe Sala indagato per turbativa d'asta sugli alberi ad Expo 2015

Milano, Giuseppe Sala indagato per turbativa d’asta sugli alberi ad Expo 2015 (Foto Ansa)

MILANO – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato per l’ipotesi di turbativa d’asta riguardo ad un appalto per la fornitura di alberi a Expo. Sala è già indagato per falso materiale e ideologico per una presunta retrodatazione del documento che consentì di cambiare in corsa due commissari incompatibili della gara per la cosiddetta Piastra dei Servizi, la maggiore dell’Esposizione e del valore di 272 milioni di euro. Proprio nel capitolato di quest’ultima era compresa la fornitura del ‘verde’.

Secondo l’accusa, anticipata dal Corriere della Sera, “interessamenti politici regionali, volti a non far restare fuori il mondo dei vivaisti lombardi avrebbero determinato lo scorporo dell’appalto per gli alberi. L’accusa sostiene che si sarebbe dovuto riformulare la gara”.

Il sindaco Sala, ex amministratore delegato di Expo 2015 spa, in concorso con l’ex direttore generale di Ispa, Antonio Rognoni, e con l’ex responsabile dell’ufficio gare di Ispa, Pierpaolo Perez, è accusato di aver “turbato la gara” della cosiddetta Piastra dei Servizi di Expo bandita nel dicembre del 2011 aderendo, “anche su pressione di esponenti politici della Regione Lombardia”, alle “richieste dell’Associazione Lombarda Florovivaisti”. Lo scrive la Procura generale di Milano nell’atto di chiusura indagini notificato a dieci persone, tra cui due società.

SALA: “PROFONDAMENTE AMAREGGIATO” –  “Provo solo una profonda amarezza, soprattutto pensando a quanto ho sacrificato per poter fare di Expo un grande successo per l’Italia e per Milano”. Così il sindaco Giuseppe Sala ha commentato la notizia di essere indagato nell’ambito di un’indagine per appalti a Expo. “Troverò in ogni caso in me le motivazioni per continuare a svolgere con la massima dedizione possibile il mio lavoro al servizio della mia città”, ha aggiunto. “Non intendo commentare in alcun modo ogni possibile iniziativa della Procura Generale. Non lo farò né oggi né in futuro. La storia, purtroppo, si ripete. Anche questa volta è un articolo di giornale a diffondere notizie di un provvedimento che mi riguarderebbe e che è ancora coperto dal segreto istruttorio” ha concluso.

 

 

 

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