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Milano, Grillo: “Comune incapace intendere e volere. Noi rubiamo voti alla sinistra? Perdenti”

MILANO – Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, intervenendo a un comizio in Piazza Duomo a sostegno del candidato sindaco di Milano, Mattia Calise, ha parlato della vicenda dei derivati stipulati dall’ amministrazione comunale. ”Quello di prima – ha detto riferendosi all’ex sindaco Gabriele Albertini – ha indebitato la città per 1 miliardo e 750 milioni e ora lo manteniamo in Europa. Questi qui ci hanno impiegato quattro anni a capire di essere pieni di debiti. E’ che sono incapaci di intendere e volere”.

Grillo, che parla davanti ad alcune migliaia di persone, parlando dell’attuale sindaco Letizia Moratti ha detto: avete una signora che quando si guarda sembra dire: ”Ma sono veramente io il sindaco?”. Avete una città piena di lavori, di cemento. E il sindaco ha firmato un piano regolatore da 35 milioni di metri cubi. Pari a 350 Pirelloni”. ”Avete un sindaco che è la moglie di un petroliere che mette a disposizione 20 milioni di euro – ha aggiunto -. Con 20 milioni di euro chiunque può diventare sindaco”. A detta di Grillo, invece, il centrosinistra schiera ”un vecchio signore – ha detto riferendosi a Giuliano Pisapia -, che è una brava persona ma non ce la fa. Hanno già perso”. Con questi presupposti, logica la conclusione: ”Noi andiamo da soli”. Sempre a proposito della sinistra, Grillo aggiunge:  “Dire che rubiamo voti è l’alibi di chi è perdente”.

Ma le comunali non sono l’unico argomento. Grillo attacca governo e opposizione per l’intervento italiano in Libia. “Vergogna anche per il Presidente della Repubblica. In quale patto dell’Onu c’è scritto che possiamo bombardare un Paese e le sue case?”, ha chiesto Grillo. C’è anche una riflessione sull’uccisione di Osama Bin Laden: “Festeggiare la sua morte non è molto diverso dal festeggiare il crollo delle torri — ha detto — i nazisti a Norimberga sono stati processati almeno”.

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